Nervi tesi in casa Borussia Dortmund, Reus sbotta: “È stata una m***a, ci vergogniamo, non possiamo mai più giocare così”

La squadra di Favre pareggia per 3-3 in casa contro il Paderborn ultimo in classifica. E sarebbe un qualcosa di molto negativo, se il parziale a un certo punto non fosse stato 0-3 per gli ospiti. Ma non basta e a farlo capire è il capitano. Marco Reus è furioso e non fa nulla per nasconderlo…

di Redazione Il Posticipo

Torna la Bundesliga e torna anche il solito, pazzo Borussia Dortmund. La squadra di Favre pareggia per 3-3 in casa contro il Paderborn ultimo in classifica. E sarebbe un qualcosa di molto negativo, se il parziale a un certo punto non fosse stato 0-3 per gli ospiti. Andare all’intervallo sotto di tre gol ucciderebbe qualsiasi squadra, ma non il Borussia. Che, nel bene e nel male, ha ormai abituato tutti ad attendersi l’inaspettato. E quindi, anche senza Alcacer, uscito malconcio nella prima frazione, alla fine i gialloneri recuperano la partita e portano a casa perlomeno un punto. Ma non basta e a farlo capire è il capitano.

VERGOGNA – Marco Reus è furioso e non fa nulla per nasconderlo. Davanti alle telecamere di DAZN, il tedesco non solo fa mea culpa per la prestazione, ma non vuole alibi. A pochi giorni dalla partita contro il Barcellona, che può decidere il futuro europeo del Borussia e dell’Inter, l’atmosfera al Signal Iduna Park non è certo delle migliori. “Non possiamo mai più giocare così. Non sappiamo cosa sia successo. Ci vergogniamo, non dobbiamo mai più fare una prestazione del genere. È stata assolutamente una m***a”. Parole pesanti, anche se Reus non è certo nuovo a frasi del genere. L’attaccante ha segnato il gol del pareggio a tempo quasi scaduto, ma sente di aver poco da festeggiare.

FAVRE – E non si nasconde dietro le critiche a Favre. L’allenatore è sotto pressione, ma non può essere una scusa per chi invece scende in campo. Il tedesco ci tiene a responsabilizzare i suoi compagni, anche davanti ai tifosi. Che come sempre hanno riempito lo stadio di Dortmund, ricevendo in cambio una prestazione non certo apprezzabile. “Il tecnico ci mette sempre nelle condizioni di fare bene. Siamo noi che siamo responsabili di quello che succede in campo e non bisogna parlare dell’allenatore, ma di noi stessi. E se 80mila persone vengono a vederci il venerdì sera, non possiamo offrire qualcosa del genere”. Ora, dipende tutto dalla gara del Camp Nou e da quella contro lo Slavia Praga. In caso di qualificazione, molto potrebbe essere perdonato. Altrimenti…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy