Nella top-5 olandese di sempre Sneijder inserisce se stesso e…dimentica due Palloni d’Oro!

Quando ha smesso di giocare, l’ex interista ha spiegato che se avesse avuto voglia di impegnarsi seriamente sarebbe stato al livello di Messi e di Cristiano Ronaldo. Ora ha fatto una lista dei cinque migliori calciatori di sempre dei Paesi Bassi. E oltre a dimenticarsi più di qualcuno…ci si è messo.

di Redazione Il Posticipo

A Wesley Sneijder non manca certo la sicurezza nei suoi mezzi. Quando ha smesso di giocare, l’ex interista ha spiegato che se avesse avuto voglia di impegnarsi seriamente sarebbe stato al livello di Messi e di Cristiano Ronaldo. Non che gli siano mancati comunque i trofei e i riconoscimenti, ma una frase del genere sottintende una certa fiducia nelle proprie capacità da calciatore. Il che è stato totalmente dimostrato nell’ultima intervista concessa dall’olandese. Parlando alla trasmissione Tiki Taka Touzani, l’ex fantasista ha fatto una lista dei cinque migliori calciatori di sempre dei Paesi Bassi. E oltre a dimenticarsi più di qualcuno…ci si è messo.

MIGLIORI – “Il primo è Johan Cruyff, poi Arjen Robben, Ruud van Nistelrooy e Patrick Kluivert. E poi metto me stesso all’ultimo posto. Normalmente non lo faccio, ma stavolta lo voglio fare. Sicuramente mi sono dimenticato di molti altri calciatori, Cruijff non l’ho visto giocare dal vivo, ecco perchè faccio tanti nomi della mia generazione, perchè siamo stati una grandissima generazione”. Bene, benissimo, un concetto forse anche condivisibile, se non fosse che Sneijder qualcuno se lo è scordato eccome. Basterebbe pensare all’omissione di due Palloni d’Oro come Ruud Gullit e Marco Van Basten, a favore di grandissimi calciatori che però quel trofeo non lo hanno mai vinto…

RIVALITÁ – Ma si sa, a Sneijder piace causare polemiche. Come quando parla della rivalità tra Utrecht, la sua città, e Amsterdam. Quando giocava coi Lancieri era considerato un traditore dai suoi concittadini, ora che ha smesso è il contrario.“Sono andato all’Ajax, me sono sempre rimasto un ragazzo di Utrecht. E quando ho smesso di giocare sono tornato a Utrecht, è da lì che vengo. Ed ecco perchè alla fine mi amano da queste parti. Le partite tra Ajax e Utrecht erano bellissime per me. Ovviamente so bene che rivalità c’è tra le due città ed era bellissimo prendere la macchina da Utrecht ad Amsterdam la mattina, arrivare e prendere il pullman con i miei compagni e tornare ad Utrecht. Sapevo che tutti quanti mi odiavano, quindi davo il mio meglio”. Certo, con dichiarazioni simili farsi amare…è complicato.

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