Nella guerra Neuer-Ter Stegen interviene Hoeness: “Non può pretendere di giocare, sembra che abbia vinto 17 mondiali. E la federazione…”

Nella guerra Neuer-Ter Stegen interviene Hoeness: “Non può pretendere di giocare, sembra che abbia vinto 17 mondiali. E la federazione…”

Lo scontro tra Neuer e Ter Stegen continua, ma stavolta prende la parola…il grande capo del Bayern Monaco. Uli Hoeness si sfoga in un’intervista e ce l’ha con i giornali, con il portiere del Barcellona e…con la federazione tedesca.

di Redazione Il Posticipo

Se Low avesse dovuto decidere il titolare della nazionale tedesca basandosi sulla giornata Champions, avrebbe avuto qualche problema. Ter Stegen ha fatto miracoli contro il Borussia Dortmund, mentre Neuer è stato quasi inoperoso contro la Stella Rossa. E quindi lo scontro tra i due continua, ma stavolta prende la parola…il grande capo. Uli Hoeness si sfoga in un’intervista a Sport1 e mette in chiaro una cosa: il portiere del Bayern è il migliore.

17 MONDIALI – Anzi, Hoeness fa di più. Rende lo scontro tra i due portieri una questione…politica e regionale. A ovest i mezzi di comunicazione sono schierati con Ter Stegen, nativo di Moenchengladbach. E in Baviera nessuno fa abbastanza per proteggere Neuer, anche lui del nord-ovest, ma ormai associato al sud della Germania. “Questa storia è una barzelletta. Non credo che sia giusto come la stampa di Monaco di Baviera sta trattando la questione. I giornali a ovest supportano Marc-Andre in maniera estrema, neanche avesse già vinto 17 mondiali. E non vedo lo stesso tipo di supporto per Manuel nei giornali del sud della Germania”.

NUMERO UNO – Ci sono anche argomenti tecnici secondo Hoeness, per cui Ter Stegen non può pretendere il posto.”Non è giusto rendere pubblico un argomento simile. Ter Stegen non ha nessun diritto di chiedere di giocare. Per il portiere è diverso rispetto agli altri ruoli, perchè non si può sempre cambiare il titolare. Neuer è il numero uno, non ci sono discussioni al riguardo. Sarà sempre il migliore. È stato infortunato per un po’, ma era ovvio che sarebbe stato lui il titolare quando sarebbe tornato sui suoi vecchi livelli. E ora lo ha fatto”.

FEDERAZIONE – Ma non manca anche una stilettata alla DFB, che non ha preso posizione sulla questione. E che, dopo l’addio con polemiche alla nazionale di Boateng, Müller e l’allora bavarese Hummels, sembra avere un conto aperto con il Bayern. “Non mi piace che venga danneggiata la reputazione dei nostri calciatori. E mi sarei aspettato maggior supporto dalla Federazione. Ma con loro ci sono sempre problemi. Prima l’esclusione dalla nazionale di tre nostri giocatori, adesso questa storia con Neuer. Non si può permettere a un compagno di squadra di rendere pubblico un problema di cui dovrebbe discutere solo con Low”.

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