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“Né l’una né l’altra”: i tifosi del Velez prendono in giro Mauro Zarate per aver perso la Copa Libertadores

Mauro Zarate aveva giurato eterna fedeltà al Velez ma poi ha cambiato idea ed è andato al Boca Juniors per riconquistare la nazionale e vincere la Copa Libertadores. Ora i tifosi del Velez lo prendono in giro.

Redazione Il Posticipo

In Italia si vive il calcio in una maniera molto passionale che viene spesso definita esagerata. Chi dice questo, però, non ha mai dato un’occhiata a come il calcio viene vissuto in Argentina. I tifosi non sono semplicemente degli spettatori di una partita che cantano per sostenere la squadra: il senso d’appartenenza dei tifosi argentini li pervade in una maniera tale quasi da farli sentire come dei baluardi di un ideale, come dei soldati che vanno in guerra per l’ideale romantico della patria. Mauro Zarate, questo dovrebbe saperlo e ora ne paga le conseguenze sui social network.

LA PAROLA DATA - L’ex attaccante di Lazio, Inter e Fiorentina è nato calcisticamente nel Velez Sarsfield e dopo cinque anni in Italia tra Lazio e Inter conditi da una causa per mobbing (poi persa) contro i biancocelesti nel 2013, ottiene il permesso della FIFA per firmare di nuovo con il Velez. Per una sola stagione, però. L’anno dopo torna in Europa e gioca con il West Ham e poi viene sballottato tra cessioni e prestiti tra QPR, Fiorentina, Watford e Al Nasr fino al suo ritorno a casa. Tornato al Velez, sempre in prestito dal Watford, gioca una decina di partite giurando (nonostante la formula contrattuale) di rimanere fedele al club che gli ha dato il battesimo del calcio.

E INVECE... - Passa metà stagione e ‘Karate-Kid’ decide di rimangiarsi la parola e si accorda col Boca Juniors, tra maglie bruciate e persino...la cacciata (figurata ma neanche troppo) da parte di tutta la famiglia, tifosissima del Velez. Per giustificare l’ennesima partenza dice di voler giocare e vincere una finale di Libertadores e di avere la possibilità di riconquistare la maglia della nazionale. Nella doppia sfida finale contro il River, Zarate non ha giocato un minuto e presumibilmente, dato lo scarso minutaggio (e quindi rendimento), difficilmente otterrà una chiamata dall’Albiceleste.

ACCOUNT INTASATI - Per questo motivo, ora, i vari profili social di Mauro Zarate sono tappezzati di post di scherno e di insulti da parte dei tifosi del suo Velez. Peccato, perché prima di questa spiacevole situazione, Zarate era considerato un orgoglio per la squadra di Buenos Aires. Non solo per la carriera che ha fatto altrove ma anche perché al suo ultimo rientro a casa aveva dichiarato “Vengo a dare una mano perché il club che amo è alle prese con un declino” ed eroicamente aveva riportato il club in prima divisione. Ma le promesse sono fatte per essere infrante. E poi pagare lo scotto.