Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Nations League, Luis Enrique tesse reti e ragnatele per imbrigliare Mbappé e Benzema

LISBON, PORTUGAL - OCTOBER 07:  Luis Enrique, manager of Spain holds the ball in the dugout during the international friendly match between Portugal and Spain at Estadio Jose Alvalade on October 07, 2020 in Lisbon, Portugal. (Photo by Octavio Passos/Getty Images)

Luis Enrique, in vista dell'ultimo atto è pronto nuovamente a cambiare canovaccio. 

Redazione Il Posticipo

Luis Enrique è riuscito ad arrivare in finale. E si  giocherà la Nations contro la Francia. Superato l'ostatolo dei Campioni d'Europa, resta l'ultimo tappa, altrettanto irta. Superare i Campioni del Mondo. Il tecnico asturiano, sinora, si è dimostrato il valore aggiunto della Roja. Le sue scommesse sono state contestate quanto vincenti. E in vista dell'ultimo atto, come riportato da AS, è pronto nuovamente a cambiare canovaccio.

DIFENSIVO - La Francia ha caratteristiche assolutamente diverse dall'Italia, nazionale forse più vicina, per filosofia di gioco, alla Spagna. I transalpini non hanno nel possesso palla il loro cavallo di battaglia. Anche perché meglio arrivare presto e bene negli ultimi sedici metri, considerando la batteria a diposizione di Deschamps. Quanto basta, per prendere le contromisure. Dunque la Spagna non differirà parecchio, dal punto di vista degli uomini, dagli undici che hanno superato l'Italia, ma cambieranno posizioni e compiti in campo. In allenamento Rodri e Íñigo Martínez sono tornati in mezzo al campo. E l'ex allenatore della Roma e del Barcellona ha insistito con forza sulla  necessità di coperture e aiuti difensivi.

RETE - Dalla ragnatela di passaggi, dunque, si potrebbe passare a una rete. Il 4-3-3 che ha caratterizzato la Roja passerà ad un 4-2-3-1 di maggiore contenimento quando la Francia inizierà i suoi attacchi. Rodri avrà il compito di fungere da frangiflutti e di accompagnare Busquets. E la terza linea, in fase di non possesso, dovrà arretrare  su quella dei centrocampisti in modo da trasformare il 4-2-3-1 in un 4-5-1. Una vera e propria rete, in cui spera di far "impigliare" il temutissimo tridente francese. Nessuna cura speciale, dunque. L'idea è di inaridire la fonte, in modo che senza spazi e rifornimenti i tre tenori stecchino.

RAGNATELA - In fase di possesso, invece la manovra dovrebbe distendersi secondo consuetudine. Un ossessivo possesso palla, da corrida, per stancare l'avversario e cogliere l'attimo giusto per affondare negli ultimi sedici metri. Una scelta dettata dalla consapevolezza che la vera forza della Spagna è nel gioco di squadra. Un gruppo che può vincere solo se applica il concetto di mutuo soccorso in campo.