Nappi, secco “no” a Balotelli: “Non lo vorrei al Genoa, è una patata bollente nel gruppo”

L’ex calciatore del Genoa, oggi allenatore, non vede di buonissimo occhio l’operazione che sembra portare Balotelli al Genoa.

di Redazione Il Posticipo

L’ex attaccante del Genoa Marco Nappi boccia Balotelli e rimanda… il Maestro. L’allenatore si è collegato con TMW Radio lasciando poco spazio alle interpretazioni. Non vede di buon occhio l’operazione che sembra portare l’ex bresciano in Liguria. Ed accoglie con una certa diffidenza anche Pirlo.

NO GRAZIE – Il Genoa, dopo essersi salvato, va a caccia di una salvezza meno tribolata delle ultime due stagioni, quando ha raggiunto la permanenza solo all’ultima giornata. Nappi, tuttavia, ritiene l’arrivo di Balotelli troppo rischioso. “Da allenatore dico assolutamente no. Balotelli  sa fare gol ed è un ottimo giocatore ma averlo significa immettere una patata bollente nel gruppo e complicare la vita all’allenatore. Mario ha avuto tantissime occasioni per rimettersi in carreggiata e ha fallito anche l’ultima volta. Ormai ha anche una certa età e non è che si possa lavorare molto sul carattere. Certo, se motivato a dovere sarebbe un grande acquisto”.

GENOA – Il Grifone ha rivoluzionato la squadra. E dato il benservito a Nicola. Maran però ha iniziato bene. “L’addio di Nicola non mi meraviglia. In Italia ultimamente chi raggiunge gli obiettivi è allontanato. Come Sarri, che ha vinto lo scudetto ma è stato esonerato. Eppure la Champions neanche Allegri e Conte hanno vinto la Champions. Tornando al Genoa, Maran mi piace molto, le sue squadre giocano sempre bene, anche se penso che Nicola meritasse una nuova possibilità”.

PIRLO – A proposito di possibilità. Enorme, quella di Pirlo: “Una sorpresa per tutti. In tanti si aspettavano che prendesse gol e perdesse la sfida con la Sampdoria. Invece no. Ho avuto la fortuna di vederlo a Brescia era già un grandissimo. Certo, il valore si vedrà fra qualche mese, quando arriveranno i momenti delicati e sarà necessario gestire il gruppo, che è la parte più complessa del lavoro di un allenatore. Della Juve mi piace anche l’acquisto di Morata. Uno che se gli capita la palla buona la mette dentro e credo che i bianconero possa accadergli spesso”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy