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Nappi, la Cina e l’Italia: “I miei giocatori si allenano, per farlo anche qui devono prima arrivare a zero i contagi. Icardi è troppo anarchico, a Sarri serve un Milik”

Tra gli "Italians" di Cina, non ci sono solo i calciatori. Anche alcuni allenatori tricolori si sono messi in gioco nel campionato del paese del Dragone. E tra questi c'è Marco Nappi, che dall'alto della sua esperienza personale trae alcune...

Redazione Il Posticipo

Tra gli "Italians" di Cina, non ci sono solo i calciatori. Anche alcuni allenatori tricolori si sono messi in gioco nel campionato del paese del Dragone. E tra questi c'è Marco Nappi, che aspetta ancora di ricongiungersi ai suoi calciatori. L'Inner Mongolia, squadra cinese di League One, è tornata ad allenarsi, ma il tecnico è bloccato in Italia a causa del coronavirus. L'ex attaccante  era tornato in Italia a gennaio, quando l'epidemia ha colpito la Cina. Da questa doppia esperienza personale, il tecnico trae alcune riflessioni ai microfoni di Maracanà, sulle frequenze di TMWRadio.

CINA - Intanto, Nappi racconta la sua esperienza in Cina, piena di soddisfazioni. "Dopo aver vinto lo scudetto con la Berretti del Livorno, mi hanno mandato via. Mi sono tolto delle soddisfazioni e spero di tornare presto. Ho trovato la meritocrazia, cosa che non ho trovato qui. Sono stato premiato come tecnico del 2019, ho centrato un obiettivo importante. Mi hanno premiato e questo mi dà entusiasmo". Il movimento cinese è in crescita, ma sotto certi punti di vista è ancora parecchio acerbo... "Il loro livello e fisico e tecnico è buono. Peccano sul piano tattico. Sono molto veloci e bravi, anche fisicamente, ma sono molto disordinati in campo".

ALLENAMENTI E MERCATO - Un qualcosa su cui lavorare. Anche perchè da quelle parti si è tornati in campo, almeno per gli allenamenti. "I miei giocatori sono rimasti 55 giorni in casa e ora stanno tornando alla normalità. Pechino è ancora una città blindata. Hanno paura che l'epidemia possa tornare ancora. Si gira con la mascherina, ma anche prima del virus era così. Hanno ricominciato ad allenarsi, almeno da 15 giorni". Un buon viatico per l'Italia, ma prima la situazione deve migliorare."In Cina non ci sono neanche più contagi in alcune zone. Si deve arrivare anche qui in Italia a questa situazione". Un ultimo pensiero al calcio italiano e soprattutto al mercato: dovendo scegliere un attaccante per la Juventus di Sarri tra Icardi e Milik, Nappi non ha dubbi. "Icardi è anarchico, Sarri ha bisogno di un giocatore che lo aiuti tatticamente. Milik è migliore da questo punto di vista".