Zielinski come Mertens, l’ultima alchimia di Sarri

Nel momento di difficoltà, Sarri si ritrova tra le mani una nuova scoperta: il polacco può giocare anche nel tridente. Adesso il tecnico può permettersi di effettuare più rotazioni.

di Mattia Deidda

Le grandi squadre trovano sempre una soluzione nei momenti di difficoltà. Il Napoli sta vivendo una stagione con vari infortuni alle spalle. Pesano come non mai le assenze di Milik e (soprattutto) di Ghoulam. E ha pesato, nelle poche partite saltate, anche l’assenza di Insigne, ma molto meno del previsto. Si pensava che togliere dal campo uno dei tre componenti del tridente offensivo avrebbe avuto come conseguenza indebolire anche gli altri due, in quanto parte della loro forza arriva dall’intesa costruita nel tempo. Vero, ma non del tutto. Proprio come quando Sarri ha scoperto (più per obbligo che per intuito) il Mertens centravanti, con l’assenza dal campo di Insigne il tecnico si è ritrovato tra le mani un’altra scoperta: Zielinski è più che un degno sostituto dell’azzurro.

L’esterno che non ti aspetti

Le ultime partite di Zielinski giocate nel tridente offensivo regalano a Sarri numeri su cui porre estrema attenzione: due gol ed un palo nelle ultime tre partite, tre gol se si considera anche la vittoria contro lo Shakhtar, dove però in campo c’era anche Insigne. A catturare l’attenzione, è soprattutto la semplicità con cui il polacco si è calato nel ruolo. Impossibile chiedergli gli stessi movimenti di Insigne, ogni giocatore ha qualità diverse. Lo spartito del Napoli, però, non ha subito variazioni, con la manovra partenopea che ha continuato ad essere fluida. Sorride Sarri, che conosce Zielinski sin dai tempi di Empoli, e che lo ha voluto fortemente portare a Napoli. Probabilmente il tecnico toscano conosce le potenzialità del polacco molto più a fondo del giocatore stesso. Il numero venti è un titolare a tutti gli effetti, il dodicesimo uomo che ogni allenatore vorrebbe.

Zielinski apre un nuovo mondo

I gol segnati da Zielinski giocando nel tridente non sono però la notizia più interessante di giornata. Sarri ha sempre ammesso di aver bisogno di giocatori con cui effettuare delle rotazioni nel tridente, ma la mancanza di fiducia (o preparazione) nei calciatori disponibili lo ha portato a far giocare sempre gli stessi. Con la sorpresa del polacco, adesso, cambia tutto. L’ex Empoli è sempre stato visto come un cambio (o un titolare) a centrocampo, la maggior parte delle volte messo a paragone con Hamsik. I piedi ed i movimenti, in effetti, sono quelli del trequartista. Adesso, sapendo che può giocare anche come esterno a sinistra, Sarri può cominciare a risparmiare minuti di gioco ad Insigne, permettendogli quindi di recuperare (se mai ce ne fosse bisogno) da un infortunio, e non costringerlo a giocarci sopra tre partite per poi essere costretto ad uno stop forzato. Stesso discorso per il centrocampo. Con Zielinski esterno, si libera un posto con cui Rog e Diawara possono dimostrare il proprio valore.

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