Criscito: voglia d’Italia…o di casa?

Un soldato…innamorato. Mimmo Criscito vuole tornare in Italia, magari per servire il “suo” Napoli accompagnandolo in Champions…

di Redazione Il Posticipo

Voglia d’Italia e, soprattutto, di casa? Mimmo Criscito è in scadenza di contratto con lo Zenit e non ha alcuna intenzione di rinnovare il suo accordo con la squadra di Mancini. Quanto basta per scatenare le voci di mercato. L’esterno classe 1986 potrebbe tornare in Serie A, specificatamente a Napoli? Le premesse, a ben vedere, ci sono tutte…

Criscito, futuro azzurro?

L’infortunio a Ghoulam e il possibile addio di Albiol a fine stagione accelerano i tempi di una trattativa che, a dispetto del Burian, si sta scaldando. Anche perché si parla di una scelta dalla doppia accezione. Sentimentale e professionale. Criscito ormai ha raggiunto la piena maturità e ha anche una solidità economica importante. Già nel 2011 era stato vicinissimo a vestire l’azzurro, prima di raggiungere San Pietroburgo. Il ritorno del difensore, napoletano verace e tifoso azzurro, potrebbe essere utilissimo a Sarri. Fra l’altro anche la collocazione professionale rientrerebbe perfettamente nei parametri del difensore, che giocherebbe la Champions e in una squadra attrezzata ai massimi livelli di competitività per il successo in campionato.

Un soldato…innamorato

Criscito, fra l’altro, arricchirebbe e non di poco il Napoli in personalità ed esperienza internazionale. Tatticamente è un soldato. Disciplinatissimo e capace di sostituire sia Ghoulam che Albiol. Se sarà dirottato sulla fascia, ha poco da invidiare ai colleghi: più prestante di Mario Rui, con 185 centimetri per 75 chilogrammi, atleticamente almeno alla pari dell’algerino. Criscito ha spinta, fiato, tempi di gioco e ottima tecnica. Il passato da difensore centrale lo aiuta nella lettura delle situazioni di gioco. In questo senso ha una garanzia: la scuola Gasperini. Quasi impossibile sorprenderlo alle spalle. Eccellente in fase offensiva, dà il meglio di sé come assistman. Non disdegna neanche la conclusione a rete. Resta da capire quanto possa costare in termini di stipendio, ma l’operazione non è insostenibile,. Con un ingaggio fra i due o i tre milioni di euro si chiuderebbe un ottimo affare a doppia resa e minima spesa. Criscito aspetta. Il Napoli cosa fa? Telefona?

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