Napoli, ci sono dei bianconeri da battere: e non è mica facile…

Napoli, ci sono dei bianconeri da battere: e non è mica facile…

Il Napoli si trova davanti altri bianconeri: e, per tradizione, l’Udinese è anche peggio della Juventus. Prima di pensare a venerdì, c’è da infrangere un tabù.

di Redazione Il Posticipo

Due prove di maturità. In una trasferta quasi impossibile, in casa dei bianconeri. No, non è la Juventus. É l’Udinese. Il Friuli è avarissimo di soddisfazioni. Basti considerare che negli ultimi 10 anni gli azzurri non hanno mai vinto. L’ultima gioia, nella stagione 2007/08, gol di Zalayeta. Nelle ultime 35 gare i padroni di casa hanno ottenuto 13 vittorie e 17 pareggi. Solo 5 vittorie, dunque, per il Napoli.

Napoli, la maturità di saper gestire

Quella a Udine non è mai una partita facile e il Napoli, da quelle parti, ha spesso perso la testa. Basti pensare a cosa è successo due anni fa, quando Higuain mette quasi le mani addosso a Irrati. Finisce 3-1, una sconfitta che allontana il Napoli dal titolo. Anche questa volta è complicata. Il Napoli rischia di ritrovarsi “costretto” a vincere. E dovrà mantenere i nervi a posto. E la testa, oltre che sulle spalle, concentrata su ciò che accade in campo. Vietato pensare a venerdì prossimo. Quella con la Juventus sarà anche la madre di tutte le partite, ma è altrettanto innegabile che è la Juve che al momento ha tutto da perdere. Per il Napoli fare il proprio dovere al Friuli, del resto, è il modo migliore per allentare la pressione. Perchè poi il peso della responsabilità del risultato del San Paolo graverà tutto sugli uomini di Allegri.

La maturità è anche consapevolezza

Le ultime gare del Napoli sono state un po’ più agoniche di quanto gli azzurri avessero abituato tutti. Nel senso che Sarri ha sofferto più del solito per sbloccare la gara e i meccanismi di gioco sembrano un po’ arrugginiti. Ovviamente l’assenza di Ghoulam si fa sentire, come è inevitabile. E anche Insigne prende molte più botte rispetto al passato. E pero il numero 24 ha la personalità, come tutta la squadra, di non farsi prendere dalla frenesia nel cercare immediatamente il gol a tutti i costi. Le partite si vincono anche al novantesimo e di inerzia, oltre che di forza. E maturità significa anche consapevolezza dei propri mezzi e fiducia nell’impianto di gioco, comunque premiante.

In distinta, largo ai giovani

I tifosi si sono preoccupati nel leggere dell’infortunio di Mario Rui, che però apre le porte della prima squadra ai più giovani. Come Leandrinho e Scarf. Due giovanissimi lanciati in prima squadra. Leandrinho è un piccolo Milik: gioca da prima punta, in Primavera ed è considerato una grande promessa. Idem per Scarf, esterno sinistro classe 1999: viste le condizioni non perfette di Rui, potrebbe persino esordire per qualche minuto. Niente paura. La forza del Napoli è nel gioco. Nella maturità. Appunto. E i bianconeri da battere, in primis, sono i friulani.

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