Napoli, lo Scudetto si può decidere anche a gennaio…

Napoli, lo Scudetto si può decidere anche a gennaio…

La partita contro i bianconeri ha messo in evidenza alcuni limiti del Napoli: non provare ad aggiustarli sarebbe una follia. Sarri ha bisogno di un paio di ricambi e non intervenire sul mercato potrebbe rivelarsi un errore imperdonabile.

di Redazione Il Posticipo

Fare tesoro della sconfitta contro la Juventus è il primo passo per diventare una squadra d’elite. Le grandi squadre perdono poche partite, e quando avviene, la sconfitta diventa, paradossalmente, più importante della vittoria. La partita contro i bianconeri ha messo in evidenza alcuni limiti del Napoli: non provare ad aggiustarli sarebbe una follia. Sarri ha bisogno di un paio di ricambi. Nella conferenza post match, il tenico ha affermato come, se il tridente offensivo fosse stato più in forma, la gara avrebbe avuto un altro epilogo. Vero, ma totalmente privo di significato. Ogni squadra deve lottare contro problemi del genere: la soluzione è allungare la rosa e gestire nel migliore dei modi il minutaggio.

Giuntoli deve portare a Napoli acquisti mirati…

Intervenire sul mercato non basta, servono giocatori in grado di dare un contributo significativo nell’immediato. Attualmente, i ruoli da coprire con più urgenza sono quello del terzino sinistro e la punta centrale. Tradotto: un vice Ghoulam ed un vice Mertens. Il problema, è che per portare a Napoli giocatori di spessore nella finestra del mercato invernale, serve mettere una (grossa) mano nel portafoglio. Si è parlato di uno scambio MilikInglese per regalare più minuti di gioco al polacco (quando nuovamente disponibile) e portare nella panchina partenopea un calciatore pronto a sostituire Mertens. In teoria un discorso che non fa una piega. In pratica, significa ripetere l’errore commesso con Pavoletti. Per quanto Inglese sia un calciatore che ha attirato l’attenzione di club importanti, non serve una palla di vetro per capire quanti minuti di gioco gli concederebbe Sarri.

…ma poi la palla passa a Sarri

Il primo passo per migliorare la rosa spetta al tecnico. Se fosse possibile, Sarri inizierebbe e terminerebbe il campionato con gli stessi undici. Difficile dargli torto, quando in avanti può contare su un trio composto da Insigne, Mertens e Callejon. Con tre competizioni da giocare, però, è necessario far girare maggiormente la rosa. Insigne viene da tempo regolarmente schierato in campo, anche se non al meglio della condizione fisica. Contro la Juventus è stato costretto a chiedere il cambio per il riacutizzarsi di un problema al pube. Al suo posto, Ounas. Per quanto l’algerino non possa garantire lo stesso lavoro dell’italiano, ogni volta che è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente. Entrato in campo senza timore contro la Juventus così come contro il Manchester City, non certo due gare semplici. È necessario, quindi, dare più fiducia alle seconde scelte, specie quando dimostrano di avere colpi interessanti come Ounas. Per il resto, tecnico e società devono agire sul mercato in simbiosi, senza paura di spendere cifre importanti e con la garanzia che il calciatore acquistato possa effettivamente aiutare la squadra. Continuare a lottare per vincere lo Scudetto senza intervenire sul mercato, potrebbe rivelarsi un errore imperdonabile.

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