Un Napoli un po’ stanco è nei piedi di Allan

Un Napoli apparso meno brillante del solito viene trascinato di forza dal suo centrocampista brasiliano, che al momento è l’uomo più in forma degli azzurri nella corsa al titolo d’inverno.

di Redazione Il Posticipo

Anche senza il ritorno al gol di Ciro Mertens, a Napoli è Natale con qualche giorno di anticipo. E di regali ne arrivano parecchi. Sarri trova sotto l’albero i tre punti che gli regalano la certezza di uscire dal penultimo turno d’andata in testa e di andarsi a giocare il titolo di Campione d’Inverno a Crotone. Reina indossa il cappello di Santa Claus e impacchetta la parata non esattamente irreprensibile sulla splendida punizione di Ramirez che permette alla Samp di passare in vantaggio. Hysaj, stranamente fuori fase, regala a sua volta un rigore evitabile a Quagliarella. Mario Rui dona la superiorità numerica ai blucerchiati per gli ultimi minuti della partita. Ma per fortuna del Napoli c’è l’Epifania, che tutti i mugugni si porta via e che ha il volto di Allan.

Allan, il carro armato della mediana del Napoli

Un Napoli apparso abbastanza stanco viene trascinato di forza dal suo centrocampista brasiliano, il cui contributo non si limita certamente al gol del primo pareggio. Lo si intravede caricare a testa bassa sulla rete numero 116 di MaradHamsik ed è il suo lo zampino che recupera il pallone da cui parte il 2-2 di Insigne. Un moto perpetuo, inarrestabile, anche quando i compagni sembrano un po’ scarichi. E pensare che c’è stato un momento, all’inizio della stagione, in cui il suo apporto era richiesto solo dalla panchina. Sarà per qualche risparmio sul minutaggio, ma al momento il mediano è evidentemente il migliore della squadra di Sarri, quello che permette al Napoli di lanciare il pressing asfissiante che ha contribuito a molte occasioni da rete, contro la Samp e in generale.

Insigne sta bene, Mertens incide ma non trova il gol

Nel borsino azzurro sale Insigne, dopo una flessione dovuta ad un principio di pubalgia che aveva spaventato Sarri ed i tifosi del Napoli. Lorenzo il Magnifico chiude il suo 2017 casalingo con una rete, contribuendo ai tre punti che trasformano il bilancio nell’anno solare in 96 punti, migliorabili nel match che precede Capodanno. Scende invece, o almeno resta invariato, Mertens, che regala al tabellino della partita due assist, ma continua a latitare in zona gol, anche quando gli capitano occasioni che per un bomber come lui dovrebbero essere abbastanza semplici. In ogni caso, una rete ogni due partite, non esattamente un rendimento da buttar via, anzi. Nei 45 punti del Napoli, c’è molto di Ciro.

Difesa un po’ confusa

Scende, e non potrebbe essere altrimenti, la difesa. Abbastanza in blocco, perchè le occasioni regalate alla Samp, oltre alla punizione da trequarti campo e al rigore solare, sono errori di reparto e non dei singoli. Che pure si distinguono, come nel caso di Mario Rui, che non finisce la partita e va a farsi la doccia con un buon quarto d’ora di anticipo. Due falli, vero, ma entrambi da giallo e la matematica non è esattamente un’opinione. E anche l’alternativa al portoghese a sinistra, Hysaj, ha una giornata stranamente incolore, che scende nel rosso fisso quando si perde Ramirez e lo falcia in area. Molti palloni sbagliati dall’albanese, che gode però delle attenuanti generiche, dati gli oltre 2000 minuti giocati finora. Insomma, un Napoli stanco e un po’ confuso. Ma per fortuna c’è Allan.

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