Marko Rog: chi l’ha visto?

Marko Rog: chi l’ha visto?

Attitudini difensive ed offensive di ottimo livello, duttilità, sacrificio, abilità sia con la sciabola che con il fioretto, giovane età. Tutto questo è Marko Rog. Sì, ma chi l’ha visto?

di Riccardo Stefani

Marko Rog è indubbiamente un talento, da coltivare ulteriormente, ma pur sempre un talento. La scuola croata, soprattutto a centrocampo, continua a regalare giocatori di un potenziale straordinario. Sono calciatori davvero completi, danno tutto, sia in attacco che in difesa, corrono tanto ed accarezzano bene il pallone. Nella fattispecie, allora, cosa manca a Marko Rog per convincere Maurizio Sarri a concedergli un minutaggio maggiore? Rog, in questa stagione, non ha ancora collezionato 20 minuti consecutivi sul terreno di gioco. Le sue apparizioni più proficue sono state quelle di 19 minuti contro Cagliari e Genoa in Italia e contro il Nizza nel ritorno dei preliminari di Champions. Nei 15 minuti giocati in casa contro l’Atalanta ha addirittura segnato. Ma cos’altro deve fare Rog per farsi ‘trovare’ da Sarri?

Marko Rog: il profilo

Il centrocampista croato classe ’95 dà tanto in campo, nonostante gli vengano quasi sempre concessi solo brevi scorci di gara. La sua caratteristica più peculiare è forse la facilità di corsa, che ha permesso a Sarri di schierarlo anche come riserva di Callejon. Un’ala fluidificante perfetta, in effetti. Il suo raggio d’azione preferito è però il cerchio di centrocampo, che gli permette di esprimere le sue doti di tuttocampista. Un calciatore alla Nainggolan, imitato anche in più di qualche occasione nel tackle in scivolata di tacco, una finezza per gli addetti ai lavori. Guardarlo giocare, è un piacere, proprio perché come il belga giallorosso, riesce a combinare qualità e quantità con naturalezza. Certo, il paragone, dato lo scarso utilizzo e la giovane età può essere azzardato ma il seme è stato gettato. Ora però va innaffiato.

Marko Rog: ultimi avvistamenti

Eppure, tutti continuano a cercare Marko Rog. L’ultima volta è stato avvistato a Udine, lo scorso 26 novembre. Indossava una maglietta del Napoli non troppo sudata, visti i soli 7 minuti giocati. Prima di allora era stato avvistato al San Paolo nella vittoria casalinga contro lo Shakhtar in cui ha disputato 13 minuti di gara. Il presidente De Laurentiis, colui che più di tutti ha spinto per portare il croato sotto il Vesuvio, è il più preoccupato di tutti. E continuando a non vederlo in campo con un buon minutaggio, finirà probabilmente per…avvisare le forze dell’ordine. Gli inquirenti però sostengono che il responsabile della sparizione possa essere Sarri, notoriamente poco avvezzo al turnover e che ha già dei precedenti al riguardo (Tonelli e Maksimovic su tutti).

Marko Rog: i motivi della scomparsa

Uno dei punti più discussi del Napoli di quest’anno è proprio la coperta corta, o presunta tale. Già, perché il Napoli sa essere devastante ma basta perdere un tassello – per esempio Ghoulam – e gli equilibri si spezzano, come racconta il pareggio contro il Chievo. La quasi assenza di turnover sarebbe quasi comprensibile, se la panchina dei partenopei non annoverasse nomi di spessore come quello di Marko Rog. Paradossalmente, le risorse ci sono ma Sarri non vi si affida più di tanto. Ecco quale potrebbe essere il motivo della scomparsa di un centrocampista che in molte altre squadre, e non parliamo certo di piccole, farebbe di certo una gran bella figura.

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