Napoli, Micah Richards sconsiglia Koulibaly al City: “È come Mangala, non può costare così tanto”

Finite le coppe per il Napoli, è ora di mercato. Un indiziato speciale a lasciare il San Paolo è Koulibaly che piace al Manchester City. Ma secondo un ex difensore dei Citizens, quello del senegalese non è il profilo giusto. Anzi, per Richards l’azzurro è come… Mangala.

di Redazione Il Posticipo

L’uscita dalla Champions contro il Barcellona fa già abbastanza a male. Il Napoli, sicuramente, non ha espresso il suo miglior calcio ma ha fatto i conti con una squadra avversaria aliena e un arbitraggio un po’ troppo largo di manica in alcuni casi nei confronti del Barça. Come se non bastasse, la stagione è (finalmente) finita e ora ci si mette il mercato a peggiorare le cose. Un indiziato speciale a lasciare il San Paolo è Koulibaly, la colonna difensiva azzurra che piace al Manchester City. Ma secondo un ex difensore dei Citizens, quello del senegalese non è il profilo giusto. Anzi, per Micah Richards l’azzurro è come… Mangala.

SIMILITUDINI – Per la quasi totalità della stagione, Guardiola ha avuto carenza di difensori: spesso, la coppia centrale era formata da Fernandinho e Rodri, due mediani. Per tutto l’anno e forse anche per qualcosa di più, dalle parti di Manchester si è detto che serviva un difensore “stile Van Dijk”. Grosso, insuperabile, abbastanza veloce e bravo coi piedi. Il profilo ideale sembrava quello di Kalidou Koulibaly. Ma Micah Richards, con sulle spalle una militanza al City di 10 anni, spiega alla CBS Sports: “Credo che il prezzo giusto da pagare sia di 25 milioni in meno. Tutti parlano di come sia composto sulla palla, è aggressivo ma vedo similitudini con Mangala“.

SENSAZIONE – Per chi non lo ricordasse, Eliaquim Mangala è arrivato nel 2014 a Manchester ma ha giocato poco e male. Non sarebbe una tragedia se… non fosse costato 42 milioni. Richards precisa: “È andato al City e non ha funzionato affatto lì: non sono affatto convinto di Koulibaly dopo la performance col Barcellona“. Il difensore francese di origini congolesi, meno di 80 presenze col City, oggi gioca (ma neanche troppo) nel Valencia e non sembra nemmeno un lontano parente di quel fenomeno che si era visto fino alla primavera del 2014 nel Porto. E chissà, se il City prendesse Koulibaly, con tutto il bene che si è fatto volere a Napoli, all’ombra del Vesuvio gli augureranno di seguire la “sensazione” di Richards: massimo incasso, minimo rimorso per la cessione.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy