Mertens, un addio già scritto…sul contratto?

Mertens, un addio già scritto…sul contratto?

La clausola da ventotto milioni sul contratto di Mertens preoccupa i tifosi del Napoli. E anche se vale solo per l’estero, sembra preludere ai saluti…

di Redazione Il Posticipo

Ventotto milioni per un calciatore in grado di segnare ventotto reti in Serie A e tra i candidati al Pallone d’Oro? Un affare, senza il minimo dubbio. Possibilmente, da prendere anche al volo. Niente rotture, niente bracci di ferro, parla la clausola. Quella che Dries Mertens ha voluto inserire nel suo tanto sospirato rinnovo di contratto. Una clausola bassa, forse troppo, che ha fatto venire più di qualche dubbio sulla reale volontà del belga di puntare sul progetto Napoli. A quelle cifre, una via d’uscita bella e buona nel caso le cose non andassero come sperato. Ma, in fin dei conti, valida anche se alla fine lo Scudetto arrivasse a Napoli.

Mertens verso l’estero: Manchester United in pole position?

Intanto c’è da considerare che, seppur piccolo, un atto d’amore c’è. La clausola di Mertens è valida solo per l’estero. Anche perchè De Laurentiis, scottato dal caso Higuain, ha deciso che ok la postilla sul contratto, ma vedere il belga magari all’Inter o, peggio ancora, alla Juventus, non era un’opzione considerabile. Quindi, se Ciro lascerà Napoli lo farà per qualche meta…esotica. Come Barcellona, Parigi o forse Manchester, sponda United. Ma anche la Cina, che ha già chiamato e a cui lo scugnizzo fiammingo ha già detto di no.

Clausola negoziata da un punto di forza

Ma perchè una clausola così bassa? Lì lo zampino del belga (e dei suoi procuratori) c’è. Alla fine dello scorso campionato, Mertens ha discusso il rinnovo del proprio contratto partendo da una posizione di forza. Accordo in scadenza nel 2018, ma soprattutto le 34 reti tra campionato e coppe che hanno praticamente trascinato di peso il Napoli dopo l’addio di Higuain e l’infortunio di Milik. E nonostante la voglia di aderire al patto Scudetto e la fiducia nel gruppo, alla fine il presidente ha dovuto accettare che il suo calciatore per firmare pretendeva la clausola.

Se il Napoli vince lo Scudetto, è una partenza metabolizzabile

Ma in fin dei conti, potrebbe non mettersi poi così male per il Napoli. Soprattutto, paradossalmente, se Sarri e i suoi dovessero portare lo Scudetto sotto il Vesuvio. A quel punto la cessione di Mertens, seppur per una cifra inferiore al suo valore di mercato, sarebbe più che metabolizzata. Circa trenta milioni per un calciatore di trentuno anni non sono esattamente pochi e l’entusiasmo derivante da un trionfo e dalle prospettive di un mercato che si aprirebbe a nuovi orizzonti una volta ottenuta la legittimazione della validità del progetto azzurro. Una stagione eccezionale converrebbe a entrambe le parti in causa. Se poi Mertens raggiungesse di nuovo il valore della clausola con le reti, meglio ancora.

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