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Napoli – Juve, la storia di Mimì e dell’asino che divenne simbolo della maglia azzurra

NAPLES, ITALY - JANUARY 06:  Fans of Napoli during the Serie A match between SSC Napoli and UC Sampdoria at Stadio San Paolo on January 6, 2014 in Naples, Italy.  (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Napoli – Juventus non ha scritto solo  la storia del campionato, ma anche quella della maglia della squadra azzurra. Proprio in una sfida giocata il 29 febbraio 1930 contro i bianconeri, un asinello in carne ed ossa (più ossa che carne...

Redazione Il Posticipo

Napoli - Juventus non ha scritto solo  la storia del campionato, ma anche quella della maglia della squadra azzurra. Proprio in una sfida giocata il 29 febbraio 1930 contro i bianconeri, un asinello in carne ed ossa (più ossa che carne secondo le cronache locali riportate da vesuviolive.it) apparve a bordo campo. E questo è l'inizio di una storia che fonde le varie anime di Napoli  che rendono unica la città.

CAVALLO - In principio, lo stemma fu il cavallo. Il simbolo del Napoli era un cavallino rampante, simbolo del Regno, che era in equilibrio su un pallone da calcio. Di rampante, però, quella squadra che muoveva i primi passi nel campionato italiano aveva ben poco. Il primo campionato disputato dal Napoli, nel 1926-1927 fu agonico. 18 partite, 61 gol subiti e appena un punto. Un cammino non esattamente da... purosangue. A tal punto che un cronista dell'epoca, Felice Scandone, attingendo a piene mani all'ironia napoletana, paragonò il cavallo al "ciuccio di Fichella", un asinello di proprietà del signor Domenico "Mimì" Ascione ribattezzato "Fichella" perché il personaggio in questione si guadagnava da vivere vendendo fichi d'india trasportati a un asino talmente esile da stramazzare spesso al suolo dopo aver percorso poche centinaia di metri. E non c'era proprio il verso di farlo rialzare.

 NAPLES, ITALY - APRIL 15: Supporters of SSC Napoli show a banner for the 50th anniversary of the death of Totò during the Serie A match between SSC Napoli and Udinese Calcio at Stadio San Paolo on April 15, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

CIUCCIO - Il 23 febbraio 1930, si gioca Napoli - Juventus. I padroni di casa, come spesso capitava, erano sotto nel punteggio. 0-2. Ai bordi del campo c'era un asino, ormai figura goliardica. E il "ciuccio" però... fece il suo. I partenopei si resero protagonisti di una rimonta che entra nella storia del club. La sfida terminò 2-2. Un pareggio che, per come si era messa, vale come e più di una vittoria. Non a caso, al termine della sfida, un piccolo asino fu infiocchettato con un nastro azzurro e portato in trionfo. E dal cavallo, il simbolo divenne l'asino. E la maglia storica del Napoli, per anni, ha richiamato proprio il "ciuccio", ovvero l'asinello. E nella stagione 1982-1983, il "ciuccio" era riconoscibilissimo sulla maglietta della squadra.