Napoli e turnover, un rapporto complicato

Napoli e turnover, un rapporto complicato

Nelle prime due giornate di campionato, il Napoli sembrava aver mostrato la sua formazione titolare. Ma da lì in poi… ha cambiato sempre almeno 4 uomini a partita. Il turnover, quando niente e quando… troppo.

di Redazione Il Posticipo

Turnover

Sono due anni che il Napoli è cambiato. Dall’Arrivo di Carlo Ancelotti, infatti, molte cose sono migliorate dal punto di vista della gestione ma… dal punto di vista dei risultati si fatica un po’ di più. E se a Sarri si rimproverava di non ricorrere praticamente mai al turnover, ora si comincia ad accusare Ancelotti di… esagerare coi cambi. Gli azzurri, in effetti, cominciano il campionato con un 4-4-1-1 contro la Fiorentina con Meret tra i pali; Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas, Rui; a centrocampo Insigne, Allan, Zielinski, Callejon e in attacco Fabian Ruiz con Mertens. Contro la Juve, la partita successiva, entrerà solo Ghoulam al posto di Rui. Da lì in poi, ci sono almeno 4 cambi a partita rispetto alla gara precedente.

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