Napoli, anche Sosa boccia la “10” a James: “Lui è l’1% di Maradona”

Napoli, anche Sosa boccia la “10” a James: “Lui è l’1% di Maradona”

La “10” del Napoli non si tocca? Al coro dei “dissidenti” si unisce anche il Pampa Sosa, ultimo, fra l’altro, ad indossare una maglia che a Napoli non è un indumento, ma una reliquia. 

di Redazione Il Posticipo

Non è neanche ancora arrivato al Napoli, ma il suo acquisto fa già discutere. Nessuno mette in discussioni le doti tecniche di James Rodriguez, ma in tanti hanno da ridire sulla possibilità di rispolverare la “10” per metterla sulle spalle del colombiano. Al coro dei “dissidenti” si unisce anche il Pampa Sosa, ultimo, fra l’altro, ad indossare una maglia che a Napoli non è un indumento, ma una reliquia.

1% – L’indice di gradimento di Sosa si assesta sull’1%. Percentuale bassina, ma, in una intervista rilasciata su Marca, il centravanti lascia poco spazio alle interpretazioni. “James Rodriguez è sicuramente un talento, ma non gli darei ma la numero dieci. Non è neanche l’1% di quello che era Maradona”. La questione non è solo tecnica, ma anche e soprattutto morale. “Il calcio è cambiato molto, il ragazzo, dopo aver indossato quella maglia, in uno o due anni lascerebbe il Napoli. Sarebbe pessimo se la storia del club subisse questo”.

INTOCCABILE – E così la lista di scontenti  aumenta. Dopo Diego Armando Jr che ha tirato in ballo la questione di famiglia, è il turno di un altro argentino, non amato come il D10s ma certamente molto apprezzato a Napoli. La parola del Pampa ha un certo speso specifico, esattamente come quando giostrava negli ultimi sedici metri avversari difendendo i colori azzurri. Con una maglia, a questo punto, intoccabile. Che in fondo il Pampa voglia solo essere… l’ultimo erede?

QUESTIONE – La verità, in questo senso, la conosce solo Sosa. L’unica certezza è che la questione della maglia sia quasi diventata più importante dell’arrivo di James Rodriguez. Anche il colombiano, che, per inciso, non avrebbe affatto preteso la “1o”, sembrerebbe orientato a indossare qualcosa di differente. Del resto, anche ai tempi del Bayern indossava una casacca con un numero diverso. La questione potrebbe anche risolversi dunque da sola, purchè non si corra il rischio di esagerare.

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