“Napoletano coronavirus”, arrivano le scuse della curva del Brescia: “Abbiamo sbagliato, ma era uno sfottò…”

“Napoletano coronavirus”, arrivano le scuse della curva del Brescia: “Abbiamo sbagliato, ma era uno sfottò…”

Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi. E, visto il momento attuale, anche le epidemie. Durante il match tra Brescia e Napoli, infatti, i tifosi di casa hanno più volte intonato un coro: “Napoletano coronavirus”. Uno sfottò decisamente da evitare e stavolta forse se ne sono resi conto anche i protagonisti…

di Redazione Il Posticipo

Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi. E, visto il momento attuale, anche le epidemie. Il coronavirus spaventa il calcio italiano, costringendo a fermare tutte le partite (e non solo) in Lombardia e Veneto. E dire che, prima dell’improvviso aggravarsi della situazione, il nome della malattia aveva fatto già capolino nelle cronache calcistiche. Durante il match tra Brescia e Napoli, infatti, i tifosi di casa hanno più volte intonato un coro: “Napoletano coronavirus”. Le cattive abitudini della discriminazione territoriale, applicate alla cronaca più recente. Il risultato è comunque di quelli da evitare e stavolta forse se ne sono resi conto anche i protagonisti…

COMUNICATO – Al punto che un account Facebook che parla a nome della Curva Nord del Brescia ha fatto un post di scuse per chiunque si sia sentito offeso dalla questione. “Il nostro voleva solo essere uno sfottò goliardico con cori che ci sono da 50 anni a questa parte e che non hanno mai fatto del male a nessuno (questo per i moralisti attuali e perbenisti fantomatici). Ci rendiamo conto però di avere sbagliato dato che il nostro paese sta affrontando il possibile sviluppo di questo male e chiediamo scusa alle famiglie italiane coinvolte”. Insomma, da una parte la difesa di un tifo che rispetta discutibili “tradizioni”, dall’altra l’ammissione di colpa per una figuraccia evitabile.

REAZIONI – Le reazioni alle scuse sono comunque variegate. Qualcuno continua a sentirsi offeso, altri preferiscono spendere del tempo per pensare all’epidemia, piuttosto che allo sfottò. Ma c’è anche qualche tifoso del Napoli che la prende con più filosofia: “Io non mi sento discriminato e quando le altre squadre arrivano al San Paolo non riserviamo i fiori”. Resta comunque il fatto che l’argomento è parecchio sensibile, vista l’escalation di contagi, e che alla fine meglio chiedere scusa e far sì che di coronavirus negli stadi non si parli più. Anche perchè gli effetti sul calcio sono già nefasti per altri motivi…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy