Nani ricorda…il primo asciugacapelli di Sir Alex: “Ho sbagliato un rigore e mi ha massacrato. Avevo davvero paura di lui…”

Ryan Giggs ha spiegato che tutti al Manchester United prima o poi si sono beccati…l’asciugacapelli. I celebri rimproveri di Sir Alex Ferguson, così burrascosi da fare la permanente al malcapitato, non hanno risparmiato nessuno. Compreso Nani, che ha ricordato il primo, indimenticabile scontro con lo scozzese.

di Redazione Il Posticipo

Qualche giorno fa, Ryan Giggs ha spiegato che tutti al Manchester United prima o poi si sono beccati…l’asciugacapelli. I celebri rimproveri di Sir Alex Ferguson, così burrascosi da fare la permanente al malcapitato, non hanno risparmiato nessuno. O quasi. Tra quelli che si sono salvati, ha raccontato il gallese, c’è Cristiano Ronaldo. A un altro portoghese, però, non è andata così bene. Al podcast ufficiale dei Red Devils, Nani ha ricordato il primo scontro con il tecnico scozzese. Una scena che, ovviamente, è rimasta indimenticabile per l’ex laziale…

RIGORE – Tutto nasce da un rigore sbagliato contro il Fulham. Il match è sul 2-1 e il portoghese si prende il pallone. “Stavo giocando bene e avevo molta fiducia in me stesso. Ci danno un rigore e doveva tirarlo Giggs, ma io mi sentivo di farlo io e Ryan non ha detto nulla. Tiro e lo sbaglio, con quel gol saremmo andati sul 3-1″. E invece il Fulham pareggia negli ultimi minuti. Abbastanza per far infuriare Sir Alex. “Nello spogliatoio Ferguson mi ha massacrato. ‘Chi ti credi di essere? Chi ti ha dato il permesso di tirare il rigore? Ryan?’. E poi se l’è presa con Giggs. ‘Perchè glielo hai fatto tirare?’. E lui ha risposto: ‘perchè si è preso il pallone e l’ho lasciato fare’. Un momento assurdo”. Così come il viaggio di ritorno, perchè a Nani tocca anche…scorrazzare il tecnico in macchina. “L’ho accompagnato a casa e per tutto il tragitto non mi ha detto una parola. Mi sono sentito molto a disagio”.

PAURA – Una figura, quella di Ferguson, capace di incutere parecchio timore…”All’inizio avevo davvero paura di lui. Come con un padre, quando fai qualcosa che non va. Lo vedevo parlare con gli altri e volevo farlo anche io, ma non sapevo cosa dire. E poi il mio inglese non è mai stato perfetto. Ma quando ho cominciato a parlarci di più, ho imparato molto su di lui”. Nani, però, spiega che in quel Manchester United un po’ tutti gli sembravano ostili. Almeno all’inizio… “Giggs, Scholes e Ferdinand mi sfidavano sempre e mi rimproveravano. Non capivo perchè lo facessero, pensavo non gli piacessi. Erano sempre arrabbiati con me, ma era perchè vedevano il mio potenziale e credevano in me. Dopo due o tre anni me ne sono reso conto e ho cominciato a cercare di seguire i loro consigli”. E quelli di Ferguson. Altrimenti…asciugacapelli!

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