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Nagelsmann, sfogo contro gli haters: “Ricevo minacce di morte, anche mia madre è presa di mira. Così è dura”

MOENCHENGLADBACH, GERMANY - AUGUST 13: Julian Nagelsmann, Head Coach of Bayern Munich reacts during the Bundesliga match between Borussia Monchengladbach and FC Bayern Munchen at Borussia-Park on August 13, 2021 in Moenchengladbach, Germany. (Photo by Joosep Martinson/Getty Images,)

L'eliminazione contro il Villarreal è stata particolarmente difficile da assorbire per i tifosi. Gli "odiatori" e i "leoni da tastiera" invece hanno cavalcato la tigre della polemica.

Redazione Il Posticipo

Nagelsmann si sfoga contro gli haters. L'eliminazione contro il Villarreal è stata particolarmente difficile da assorbire per i tifosi. Gli "odiatori" e i "leoni da tastiera" invece hanno cavalcato la tigre della polemica, uscendo decisamente fuori dal seminato. Come riportato da sport.sky.de il tecnico tedesco in conferenza stampa non ha trattenuto la propria rabbia nei confronti di chi ha minacciato di morte lui e sua madre.

INACCETTABILE - Comprensibilmente inaccettabile. "Sono assolutamente in grado di gestire le critiche e le accetto, fanno parte di questo lavoro specialmente quando si è eliminati dalla Champions  da favoriti. Diventa però difficile se devo leggere le minacce di morte su Instagram. Se devo essere sincero accade ogni partita, anche a prescindere dal risultato. Non leggo molto di solito, cancello dopo aver letto poche righe di messaggi. Tuttavia non capisco come chi pensa di vuole uccidermi continui a scriverlo, forse anche pensando che sia giusto".

ESAGERAZIONE - Naglesmann è stato ferito dalle minacce subite alla madre. "Al limite a me non interessa molto (eufemismo) il pensiero di certi elementi. Quel che mi fa rabbia e ritengo assolutamente folle è che stiano prendendo di mira anche mia madre. Lei non ha nulla a che fare né con i risultati del Bayern né con il calcio in generale. In queste condizioni proseguire è frustrante e difficile. Le persone possono scrivere quello che vogliono ma devono anche pensare alle conseguenze di certe azioni e pensare prima di digitare. Non so se piaccio o non piaccio. Non so se la stima è dettata dall'essere Nagelsmann o l'allenatore del Bayern. A chi non piaccio, pazienza non devo dimostrare nulla se non a me stesso".

TITOLO - Nagelsmann non è mai stato amatissimo al Bayern nonostante gli ottimi risultati ottenuti sul Lispia. Chi lo critica in modo costruttivo evidenzia alcune lacune in fase di equilibrio tattico. Chi invece ne pretende l'esonero si sta evidentemente spingendo oltre. "La squadra ha nove punti di vantaggio sul Borussia Dortmund e mancano quattro partite alla fine, vorrei chiudere ogni discorso legato al titolo nei prossimi 180' di gioco. Poi pianificheremo insieme il futuro. Sono il primo critico di me stesso, mi metto in discussione e voglio che il prossimo anno sia ancora migliore di questo".