Nagelsmann, il piccolo Klopp…che va a casa in skateboard: “Coronavirus? Non chiedereste a un virologo come giocheremo contro il Wolfsburg…”

Nagelsmann, il piccolo Klopp…che va a casa in skateboard: “Coronavirus? Non chiedereste a un virologo come giocheremo contro il Wolfsburg…”

Nagelsmann il mini-Mourinho? Macchè, ora come ora, viene più semplice parlare dell’allenatore del Lipsia come di un piccolo Jurgen Klopp. Questione di nazionalità, di atteggiamento in campo delle squadre e di modo di intendere il calcio e la vita. Come dimostra qualche dichiarazione illuminante del tedesco…

di Redazione Il Posticipo

Il mini-Mourinho? Macchè, ormai per Julian Nagelsmann sembrano passati i tempi in cui veniva accostato allo Special One. Del resto, in comune con il tecnico portoghese al momento ha solo due cose: l’età a cui ha iniziato ad allenare e…un ottavo di finale di Champions League. Ora come ora, viene più semplice parlare dell’allenatore del Lipsia come di un piccolo Jurgen Klopp. Questione di nazionalità, di atteggiamento in campo delle squadre e di modo di intendere il calcio e la vita. Al punto che anche a lui, come al collega, è toccata in conferenza stampa la ormai classica domanda sulla situazione coronavirus.

BATTUTA – Ed esattamente come il tecnico campione d’Europa, Nagelsmann ha riposto in maniera abbastanza ironica, come riporta Sky Sports Germania. “Non andreste a chiedere a un virologo come giocheremo contro il Wolfsburg”. Una battuta che fa il paio con quella di Klopp, che da allenatore “con un cappello da baseball e la barba tagliata male” non se la sentiva proprio di dare un parere su un caso di emergenza medica. Un tipo particolare Nagelsmann, che si racconta anche al Daily Mail. E quando l’intervistatore nota uno skateboard nel suo ufficio, spiega: “A volte lo uso per andare a casa. Vivo a 7 km dal centro di allenamento ed è un modo veloce per muovermi”.

GIOVANE – Un giovane tecnico, che a 32 anni rischia già di arrivare ai quarto di finale di Champions League, battendo un’istituzione del pallone mondiale come Mourinho. Eppure la gioventù, per Nagelsmann, ha i suoi lati positivi quando si tratta di gestire una squadra. E non è detto che significhi essere visti come inesperti. “Essere giovane può aiutare un allenatore. Parli lo stesso linguaggio dei giocatori. Sai come funzionano Instagram, Facebook… Ed è un po’ più semplice divertirti con loro quando hai quasi la loro età. Sai di cosa ridono i calciatori, che hanno l’impressione che tu sia una persona divertente. Io sono bravo a fare battute”. Proprio come un certo Jurgen.

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