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Nagelsmann-Bayern, un matrimonio scritto nel destino: doveva allenare l’under 19

Nagelsmann-Bayern, un matrimonio scritto nel destino: doveva allenare l’under 19 - immagine 1

Molto prima che Nagelsmann diventasse l'allenatore del Bayern, le due parti in causa...avevano già parlato, perchè in passato di contatti tra Nagelsmann e il club di Säbener Straße ce ne erano stati eccome....

Redazione Il Posticipo

Il Bayern Monaco vince il decimo titolo consecutivo con Julian Nagelsmann. Dopo le buone esperienze al Lipsia, con cui ha raggiunto la semifinale in Europa proprio nell'anno del Triplete vinto dalla sua attuale squadra, il mini-Mourinho di Landsberg am Lech sale quasi inevitabilmente sul gradino più alto del podio alla guida di una vera e propria corazzata. Del resto, quello con i bavaresi era un matrimonio scritto nel destino.

CONTATTI - Molto prima che diventasse l'allenatore del Bayern, le due parti in causa...avevano infatti già parlato, perché in passato di contatti tra Nagelsmann e il club di Säbener Straße ce ne erano stati eccome. A rivelarlo qualche tempo fa è stato Michael Reschke, ex direttore tecnico del Bayern, parlando al podcast Meine Bayern-Woche di SPORT1. Il tutto è avvenuto quando Nageslmann era ancora un tecnico emergente, da poco finito sulla panchina dell'Hoffenheim. A cercarlo, spiega Reschke, è stato addirittura Uli Hoeneß, che all'epoca era il presidente del Bayern. L'intenzione del club era quella di incorporare direttamente il giovanissimo allenatore in società, per farlo crescere e poi lanciarlo in prima squadra quando sarebbe arrivato il momento giusto. Un piano rovinato però dal no dell'Hoffenheim, che non ha lasciato partire il suo ragazzo prodigio.

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STOP - Il martrimonio si doveva consumare qualche anno fa. “Nagelsmann doveva diventare l'allenatore dell'Under-19 al Bayern. Ci sono state grandi discussioni, Hoeness ne era entusiasta e voleva portare a termine il trasferimento a tutti i costi". Ma poi a mettersi di mezzo è arrivato Dietmar Hopp, presidente dell'Hoffenheim. “Uli ha chiamato Hopp, che però gli ha risposto: 'Uli, con tutto il rispetto, non lo lasceremo andare. Abbiamo molto lavoro da fare con lui, deve rimanere qui'". E alla fine così è andata, prima del trasferimento a Lipsia. Ma che il futuro di Nagelsmann fosse al Bayern era chiaro per tutti. Del resto, se si dice di no al Real Madrid a trent'anni compiuti da poco, bisognerà pure avere un piano per il proprio futuro. E ha alzato il suo primo titolo a 34 anni. A un'età in cui molti colleghi...ancora devono cominciare ad allenare!