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Mustafi e Mihajlovic: “Io kosovaro, lui serbo, mi ha protetto. Grazie a lui in nazionale e al Mondiale”

Mustafi e Mihajlovic: “Io kosovaro, lui serbo, mi ha protetto. Grazie a lui in nazionale e al Mondiale” - immagine 1
Mustafi, tedesco di origine kosovara, ha raccontato un aneddoto che risale ai tempi della sua esperienza alla Sampdoria in cui emerge la personalità di Mihajlovic.

Redazione Il Posticipo

Addio a Sinisa Mihajlovic, un gigante. Un duro dal cuore d'oro. Fra i tanti aneddoti che possono aiutare a ricordare uno dei personaggi che ha scritto la storia recente del calcio italiano, c'è anche il legame instaurato con Mustafi ai tempi della Sampdoria. Il ragazzo, di origine kosovara, si è ritrovato Mihajlovic sulla panchina blucerchiata. Difficile, in teoria. In pratica,  è stato facilissimo. Niente è impossibile però per chi ha avuto un rapporto spesso straordinario con i propri calciatori e sapeva benissimo come aggirare le bandiere.

PAURA

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Qualche tempo fa, il difensore del Levante ha parlato del suo rapporto con Mihajlovic.  Le sue parole, rilasciate alla TV di stato bosniaca,  riportano le lancette del tempo al 2013, quando il difensore tedesco di origine kosovare si è ritrovato ad essere allenato da un tecnico… perlomeno inaspettato, serbo e neanche troppo tranquillo. Nel momento in cui il ragazzo prende atto  che Sinisa Mihajlovic diventerà il suo tecnico, Mustafi ammette di aver avuto più di qualche tentennamento.  “Ero spaventato all'idea. Normale, io ero di origine kosovara, lui serbo...”. Insomma, complici ricordi ancora freschi, non esattamente i migliori presupposti per instaurare una relazione serena.

Mustafi e Mihajlovic: “Io kosovaro, lui serbo, mi ha protetto. Grazie a lui in nazionale e al Mondiale”- immagine 2

MONDIALE

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La realtà poi però ha raccontato ben altro. Un solido rapporto e persino un titolo mondiale. "Mihajlovic mi ha sempre datò serenità, mi ha fatto sentire protetto. Grazie ai suoi preziosi consigli sono maturato tantissimo come calciatore. Di tutti gli allenatori che ho avuto, credo che sia decisamente quello arrivato al momento giusto". E il serbo ha aiutato il tedesco-kosovaro a far parte della spedizione tedesca del 2014 che ha lasciato in eredità anche il titolo di Campione del mondo. "È un allenatore sempre aperto al dialogo, dà forza alla squadra anche perché spesso mette l'accento su quello che non va. E alla fine della stagione passata con lui, mi sono guadagnato la convocazione nella nazionale tedesca".  E se sotto il cielo brasiliano Mustafi ha sollevato la Coppa, lo deve a Sinisa Mihajlovic. Il duro dal cuore d'oro.