Mustafi e il…terrore di Mihajlovic: “Io albanese, lui serbo…ero spaventato!”

Mustafi e il…terrore di Mihajlovic: “Io albanese, lui serbo…ero spaventato!”

Che tra Serbia e Albania non corra buon sangue, anche calcisticamente parlando, è abbastanza assodato. E Mustafi, tedesco di origine kosovara, ha raccontato un aneddoto che risale ai tempi della sua esperienza alla Sampdoria.

di Redazione Il Posticipo

Che tra Serbia e Albania non corra buon sangue, anche calcisticamente parlando, è abbastanza assodato. A dimostrarlo ci sono state parecchie scene poco edificanti nel corso degli anni, tra risse e droni imbandierati a planare sul campo da gioco. E a ribadirlo c’è stato anche un mondiale, a cui gli albanesi non si sono qualificati, ma durante il quale hanno avuto la loro vendetta attraverso alcuni calciatori che vestivano la maglia della Svizzera. Shaqiri e Xhaka, entrambi di origine kosovara, quando hanno segnato alla Serbia hanno esultato con l’ormai celebre gesto dell’aquila albanese, segnalando che la rivalità, anche giocando con i colori di un’altra nazionale, non è mai del tutto sopita.

PAURA – Di recente anche il calciatore dell’Arsenal Mustafi, tedesco ma anche lui kosovaro, ha festeggiato un gol alla stessa maniera. E riguardo i rapporti con la Serbia ha raccontato un aneddoto molto particolare… Le sue parole, rilasciate alla TV di stato bosniaca,  riportano al 2013, quando il tedesco sì è ritrovato alla Sampdoria con un allenatore…perlomeno inaspettato, serbo e neanche troppo tranquillo. Nel momento in cui capisce che Sinisa Mihajlovic diventerà il suo tecnico, Mustafi…ha un po’ di paura! “Ero spaventato all’idea. Normale, io sono albanese, lui serbo…”. Non esattamente i migliori presupposti per una relazione serena. Ma la realtà poi ha raccontato altro.

MONDIALE – “Mi ha fatto sentire sereno, protetto. Con lui sono maturato tantissimo come calciatore. Di tutti gli allenatori che ho avuto, è quello che è arrivato al momento giusto“. E il serbo…spaventoso ha aiutato il tedesco-kosovaro a diventare campione del mondo! “È sempre aperto al dialogo, anche se spesso mette l’accento su quello che non va. E alla fine della stagione passata con lui, mi sono guadagnato la convocazione nella nazionale tedesca“. E se  sotto il cielo brasiliano Mustafi ha sollevato la Coppa, lo deve a quello che all’inizio considerava un nemico. A dimostrazione che ogni storia, con la S minuscola o maiuscola che sia…fa storia a sè!

 

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