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Musampa: “Rispetto Simeone e capisco il suo approccio. Ai miei tempi era impensabile aver paura del City”

MANCHESTER, ENGLAND - AUGUST 27:  Kiki Musampa of Manchester City is tackled by Richard Hughes of Portsmouth during the Barclays Premiership match between Manchester City and Portsmouth at the City of Manchester Stadium on August 27, 2005 in Manchester, England.  (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Un quarto di finale di Champions nobile ma impensabile ai suoi tempi, quando i due club erano realtà profondamente diverse per ambizioni e prospettive.

Redazione Il Posticipo

Kizito Musampa, allenatore del Volendam, nelle vesti di doppio ex analizza la sfida fra City e Atletico. Un quarto di finale di Champions nobile ma impensabile ai suoi tempi, quando i due club erano realtà profondamente diverse per ambizioni e prospettive. Le sue parole sono riprese da AS.

CONFRONTO - Inevitabile parlare del confronto fra Simeone e Guardiola anche come filosofie di gioco. "Alleno in Olanda, nella patria di Cruijff e sono cresciuto nell'Ajax quindi credo sia naturale essere più vicino all'idea di calcio di Guardiola ma apprezzo molto Simeone, perché offre un tipo di interpretazione che comunque ha portato la squadra ad ottenere tanti successi. L'Atletico è pragmatico, è andato in casa del City per tornare in Spagna con un buon risultato e ha sfiorato il pareggio. Guardiola ha un leggero vantaggio, ma non mi sento di condannare l'approccio conservatore di Simeone, anzi sarei stato stupito se avessi visto qualcosa di diverso. Guardiola ha l'opportunità di vincere la Champions ma anche Premier e FA Cup pesano moltissimo in Inghilterra quindi se centrasse credo che a Manchester sarebbero molto soddisfatti".

 MUNICH, GERMANY - MAY 03: Josep Guardiola manager of Bayern Munich and Diego Simeone head coach of Atletico Madrid shake hands prior to the UEFA Champions League semi final second leg match between FC Bayern Muenchen and Club Atletico de Madrid at Allianz Arena on May 3, 2016 in Munich, Germany. (Photo by Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images)

PERCORSO - In comune, però, un percorso di crescita esponenziale. Raggiunto anche in questo caso attraverso approcci diversi. "L'Atletico ai miei tempi non aveva neanche lontanamente la qualità di adesso e poteva ambire al massimo al terzo posto. Poi è arrivato Simeone e ha cambiato la storia. Adesso è davvero difficile immaginare un tabellone di Champions senza i colchoneros. Ha tutto il mio rispetto. Con il City invece era utopico anche pensare di lottare per l'Europa, non c'era la forza economica e tecnica per competere con le big. Poi è cresciuta sino a diventare, nell'ultimo decennio, la prima squadra di Manchester. Ai miei tempi era impensabile che qualcuno temesse di affrontare il City ma sono molto felice di vederli a questo livello".