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Müller punta il dito sul Bayern: “Fosse finita 6-3 per noi non ci sarebbe nulla da ridire. Ma abbiamo sbagliato troppi gol…”

(Photo by Philipp Guelland - Pool/Getty Images)

Prima o poi doveva pur succedere, perchè non si può mica sempre vincere. Il Bayern perde e lo fa in casa e subendo tre gol dal PSG. Certo, i tedeschi comunque di reti ne fanno due, ma a vedere le statistiche l'impressione è che il match poteva...

Redazione Il Posticipo

Prima o poi doveva pur succedere, perchè non si può mica sempre vincere. Persino se ci si chiama Bayern Monaco e se il peggior risultato in Champions League dell'ultimo anno e mezzo è un 1-1 contro l'Atletico Madrid. Eppure tutte le favole hanno una fine e quindi, alla partita numero 9 di questa edizione, i campioni in carica perdono la loro imbattibilità. E lo fanno in casa e subendo tre gol dal Paris Saint-Germain, non certo il miglior viatico per il match di ritorno. Certo, i tedeschi comunque vendono cara la pelle e di reti ne fanno due, ma a vedere le statistiche, con 16 tiri in porta a 5 in favore dei padroni di casa, l'impressione è che il match poteva finire diversamente.

6-3 - Anzi, doveva, almeno a sentire una delle stelle del Bayern. Thomas Müller, uno che nella vita ha perso pochissime volte, non è troppo abituato a commentare le sconfitte, ma stavolta, nella notte innevata dell'Allianz Arena, è costretto a farlo. E siccome è uno dei senatori, sa bene che indorare la pillola non serve a nulla e con le sue dichiarazioni a SkySports inchioda i compagni e se stesso alle proprie responsabilità. "Dobbiamo segnare molto di più. Certo, si può anche parlare del fatto che abbiamo preso troppi gol, ma credo che se la partita fosse finita 6-3 per noi nessuno potrebbe lamentarsi. Ma è andata così, ci siamo creati il problema da soli. E adesso dobbiamo provare a ribaltare la situazione".

 (Getty Images)

SBAGLIATO - Da soli e con la complicità di Keylor Navas, che più di una volta ha salvato la sua porta con interventi importanti. Ma Müller ci pensa poco e preferisce sottolineare la scarsa capacità di convertire in gol le occasioni avute. Innegabile, del resto, che l'assenza di Lewandowski si sia fatta sentire. "Non abbiamo concesso troppo. Se avessimo dimostrato il killer instinct che ci contraddistingue, avremmo visto una partita totalmente diversa. Ed è anche evidente che non si può evitare completamente gli attacchi del PSG. Noi abbiamo un approccio offensivo alle partite, ecco perchè facciamo tanti gol e vinciamo le partite. Ma oggi abbiamo sbagliato parecchie occasioni importanti". Zero scuse, dunque. Ma da Müller, difficile aspettarsi altro.