Mourinho travolto dal City conia un neologismo : “Un rigore moderno ci ha messo in difficoltà”

La squadra di Guardiola domina la partita con il Tottenham. Lo Special One spiega perché…

di Redazione Il Posticipo

Continua il periodo difficile per il Tottenham che continua a perdere partite e terreno dai primi posti. Gli spurs ne prendono tre dal City, che però, a scusante dello Special One, attraversa un periodo in cui è inaffrontabile. Difficile uscire indenni dall’Etihad. Ed è arrivata l’ennesima sconfitta. La buona notizia è che, al netto del risultato, la squadra resta sempre a quattro punti dal quarto posto, con una partita da recuperare. Occorre, però, cambiare decisamente marcia. Il tecnico portoghese ha analizzato la sfida. E le sue parole sono riprese dalla BBC.

RIGORE – Mourinho è quasi lapalissiano nel dopo partica. “Se mi chiedete cosa penso di questa partita, è facile rispondere. Una squadra fresca giocava contro una squadra molto stanca, ma che ha approcciato comunque meglio al match. Nei primi minuti abbiamo controllato la partita e colpito un palo. Se avessimo segnato, forse avremmo trovato energie nervose sufficienti per resistere alla stanchezza”. La rete dal dischetto ha poi chiuso la sfida. ” Si tratta di uno di quello che io definisco… rigore moderno. Ci ha messo in una situazione complicata. Sono comunque molto contento dell’atteggiamento dei miei calciatori”.

LONDON, ENGLAND – FEBRUARY 04: Jose Mourinho, Manager of Tottenham Hotspur looks on prior to the Premier League match between Tottenham Hotspur and Chelsea at Tottenham Hotspur Stadium on February 04, 2021 in London, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Clive Rose/Getty Images)

NEOLOGISMO – Resta da approfondire il concetto di rigore moderno: Mourinho affronta l’argomento: “Dicesi rigore moderno quando anche se sfiori un calciatore con un tacchetto può essere decretato un calcio di rigore. Dipende molto dagli avversari e dagli arbitri. Quando il VAR non può negare che ci sia stato un contatto, anche se il tocco si è consumato con la punta del naso o con l’unghia del dito per qualche direttore di gara è rigore”.

CORAGGIO – Chiarito l’arcano, Mourinho loda comunque la sua squadra. “I ragazzi sono stati coraggiosi. Dopo due ore in campo ad altissima intensità con l’Everton sono riusciti a dare il massimo anche oggi. Se la squadra non fosse unita, si sarebbe arresa. Non ho nulla da rimproverare ai miei calciatori, neanche il paio di errori che continuano a ripetersi. Nel secondo tempo non ne avevamo più era troppo difficile”.

 

 

 

 

 

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