Mourinho punzecchia il PSG: “La Champions è fatta per i suoi campioni, ma è un fallimento che non l’abbiano già vinta prima…”

Pochi allenatori al mondo conoscono la Champions League come Josè Mourinho, che l’ha vinta con il Porto e con l’Inter, oltre ad averla disputata anche con molte altre squadre. Il portoghese non si sottrae al pronostico, indicando i francesi come favoriti e, spiegando che…avrebbero già dovuto averne una in bacheca…

di Redazione Il Posticipo

Pochi allenatori al mondo conoscono la Champions League come Josè Mourinho. Il tecnico del Tottenham l’ha vinta con il Porto e con l’Inter, oltre ad averla disputata anche con gli Spurs, il Real Madrid, il Chelsea e il Manchester United. Dunque, normale che il suo parere riguardo la finalissima tra Paris Saint-Germain e Bayern Monaco sia pesante. A chiedergli un pronostico è DAZN. E il portoghese non si sottrae, indicando i francesi come favoriti.

FINALE – Anzi, spiegando che…avrebbero già dovuto averne una in bacheca. “Penso che sia un fallimento che non l’abbiano vinta anche nelle due stagioni precedenti, perchè sono cinque o sei anni che fanno investimenti pazzeschi, la lista di campioni che hanno in rosa è incredibile. Sono tantissime stagioni che ci sono Thiago Silva e Marquinhos, poi ci sono stati campioni come Ibra, Cavani, Neymar e Mbappè. Ovviamente è il loro sogno e arrivano per la prima volta in una situazione del genere. Una partita come la finale è fatta apposta per calciatori come loro. E sebbene io non creda che il PSG, come squadra, sia di un altro pianeta, i giocatori che hanno lo sono”. Dunque, si prevedono problemi per il Bayern. “Direi che il Bayern, nonostante sia una squadra fortissima e con calciatori speciali, debba cominciare a pensare che il PSG può fargli male. E la loro preparazione della partita deve essere a doppio filo, non solo capire come poter colpire la squadra di Tuchel, ma anche anticipare come i parigini potranno cercare di infilare i bavaresi”.

FORMULA – Mou dice anche la sua per ciò che riguarda la formula di quest’anno della Champions. Da questo punto di vista…lo Special One è un conservatore. “Nel calcio conta molto essere mentalmente molto forti per affrontare le partite più importanti. I quarti di finale, le semifinali che si giocano fuori casa, davanti a 70mila diciamo così ‘nemici’ sono bellissime, adoro quelle sensazioni. Devi essere molto forte per giocare un match andata e ritorno, soprattutto dal punto di vista mentale. Credo che le partite singole siano meglio per le outsider, visto che in una partita tutto può accadere. Ma io preferisco la pressione che ti mette addosso dover giocare anche il ritorno. E poi vieni messo alla prova anche perchè magari giochi una semifinale e due o tre giorni dopo hai un big match in campionato. Il che ti costringe a scelte importanti. Ecco perchè, nel corso di una stagione, preferisco le partita di andata e ritorno”. Anche perchè dove c’è pressione…c’è Mou.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy