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Mourinho: “Peccato che non si intervistino anche gli arbitri nel post partita. Con Oliver non sono fortunato”

(Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Lo splendido gol di Lamela, poi espulso, non basta al Tottenham. Lo Special One però ha qualche recriminazione...

Redazione Il Posticipo

Il gol di Lamela non basta al Tottenham che esce sconfitto dal derby del North London con più di qualche rimpianto. L'Arsenal mostra carattere e gioca una grandissima partita ribaltando il punteggio e poi sfruttando la superiorità numerica. Le tante occasioni sciupate pesano eccome nell'economia del risultato finale.  Nel bene e nel male decisivo l'argentino che prima segna un gol straordinario e poi però si fa spedire anzitempo negli spogliatoi lasciando i suoi in inferiorità numerica.

AMAREZZA - Lecito chiedersi quali sarebbero stati i destini della sfida in undici contro undici, considerando che  gli Spurs sono stati in grado di produrre occasioni su occasioni. E pesa, non poco, anche il calcio di rigore concesso ai gunners. Mou non le ha digerite. "Credo sia un vero peccato che non ci siano le interviste post partita anche per gli arbitri. Nel primo tempo comunque non abbiamo giocato bene e l'1-1 non rifletteva il risultato perché ho visto la mia squadra giocare un povero per pressing, intensità e occasioni. Nella ripresa c'era la possibilità di migliorare e l'abbiamo fatto".

RIGORE - Quindi c'è stato l'episodio del rigore. "L'arbitro ha detto che aveva una visione chiara della situazione. Comunque io posso parlare solo di sensazioni. Sono a 40-50 metri di distanza e capisco che i direttori di gara hanno un compito difficile. Ho rivisto l'azione sull'iPad. Non mi lamento, ma se qualcuno ritiene che ci siano gli estremi per intervenire deve essere uno dei più grandi tifosi dell'Arsenal E con tanto di abbonamento. Sarebbe l'unica osservazione che accetterei, perché in quel caso sarebbero parole dettate dalla passione".

 (Photo by Adam Davy - Pool/Getty Images)

OLIVER - Evidentemente la decisione è difficile da digerire. Mou però la prende con filosofia. "Credo che se chi scende in campo non riesca a fare di meglio, è perché non sia in grado di farlo. I giocatori a volte si stancano, gli allenatori si stancano, forse anche gli arbitri si stancano. Diciamo che i miei numeri, relativamente ai rigori, con Michael Oliver dicono che non son particolarmente fortunato".