Mourinho…freddo nei confronti di Lampard: “Non posso dire che sarà un manager fenomenale”

Mourinho…freddo nei confronti di Lampard: “Non posso dire che sarà un manager fenomenale”

L’allenatore portoghese ha risposto in maniera sbrigativa quando gli è stata fatta una domanda sulle qualità del suo ex giocatore, oggi alla guida del Chelsea. Mourinho non ha ancora smaltito la delusione per l’eliminazione nell’ultima Carabao Cup?

di Redazione Il Posticipo

José Mourinho cerca lavoro e studia la nuova griglia del calcio europeo. Rispetto a un anno fa ne sono cambiate di cose: lo Special One non è più l’allenatore del Manchester United, che nella scorsa stagione è stato eliminato ai sedicesimi di Carabao Cup dal Derby County di Frank Lampard. Il quale è il nuovo allenatore del Chelsea, dopo l’addio di Maurizio Sarri andato alla Juve. Il portoghese ha parlato dell’ex centrocampista inglese nell’intervista ai microfoni di Sky Sports.

FREDDINO – Mourinho al momento preferisce non sbilanciarsi sul futuro del nuovo manager dei Blues: “Sarà il tempo a dire se avrà successo”. Il portoghese conosce bene il Chelsea: l’allenatore ha guidato il club londinese per due volte nella sua carriera (2004-07 e 2013-15) vincendo anche tre campionati inglesi, ma in entrambi casi ha lasciato la sua panchina con l’amaro in bocca dopo essere stato allontanato dal patron russo Roman Abramovic.

ARRIVA IL BELLO – Lampard è stato nominato manager del Chelsea dopo le ottime cose fatte vedere alla guida del Derby nella scorsa Championship (finale playoff persa contro l’Aston Villa). L’ex centrocampista ha ottenuto buoni risultati nella pre-season (battute Barcellona, Reading e Salisburgo). Il primo grande test però è in programma l’11 agosto, quando il Chelsea affronterà lo United all’esordio in Premier. Mou aspetta che sia il campo a parlare: “Io amo Frank, sarebbe bello e facile per me dire che sarà un manager fenomenale, ma non lo dirò. Allo stesso tempo non posso nemmeno dire che non lo sarà perché sento che non è così. Lampard ha un grande potenziale, ama quello che fa ed è una cosa molto importante. Gli auguro il meglio, ma dobbiamo aspettare che sia il tempo a parlare. Presto scopriremo il suo valore”. E chissà che Mou non lo possa incontrare ancora nella sua prossima sfida.

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