Mourinho contro il documentario sul City: “I soldi possono comprare i grandi calciatori, ma non la classe”

La serie-documentario All or Nothing, che racconta la scorsa stagione del Manchester City, è un successo planetario. Ma non è piaciuta a tutti. E non sorprende certo sapere che tra i critici ci sia lo Special One…

di Redazione Il Posticipo

La serie-documentario All or Nothing, che racconta la scorsa stagione del Manchester City, è un successo planetario. Portare le telecamere settimana dopo settimana nella vita di un club e seguirne la cavalcata verso il titolo è già di per sé garanzia di spettacolo, ma se i protagonisti sono Pep Guardiola, Kevin De Bruyne e Sergio Aguero, ovvio che l’interesse sia ancora maggiore. E in effetti la critica è stata molto positiva, felice di poter spulciare attraverso i segreti manageriali del tecnico, ma anche di gettare un occhio alla personalità dei calciatori all’interno dello spogliatoio. Idea piaciuta a tutti, dunque? Non esattamente.

CLASSE – A qualcuno All or Nothing sembra non essere davvero andato giù e non è certo una sorpresa scoprire che questo qualcuno è…lo Special One. Mourinho ha detto la sua riguardo il documentario durante un’intervista a Sky Sports e non ha certo risparmiato più di qualche frecciata al Manchester City. “Si può fare un film fantastico anche senza mancare di rispetto agli altri. Puoi essere un club ricchissimo e comprare i migliori giocatori del mondo, ma la classe non si può comprare. E loro l’hanno mostrato molto chiaramente, è particolarmente evidente“. Il portoghese si trasforma dunque in…critico cinematografico e boccia senza mezzi termini la pellicola.

CATENACCIO – Ma cos’è che non è piaciuto allo Special One? Ovviamente il trattamento riservato nella narrazione al suo Manchester United, che ha la…sfortuna di essere il grande rivale del City. In particolare, il punto focale sembra essere la clip del match dello scorso dicembre a Old Trafford, introdotta dal narratore con un monologo abbastanza chiaro: “È di nuovo Guardiola contro Mourinho: possesso palla contro difesa, calcio offensivo contro catenaccio“. Una descrizione che al portoghese non è assolutamente andata giù, ma che è sintomatica di come il mondo del calcio inglese abbia considerato la scorsa stagione dei Red Devils. “Quando leggo quello che si scrive o vedo qualcosa in TV sembra che l’anno scorso siamo arrivati sesti o settimi, ma in realtà siamo arrivati secondi“. Ma purtroppo per lo United, e persino Mou sarà d’accordo, la storia la scrivono i vincitori. Così come la sceneggiatura del documentario…

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