Mourinho: “Con il City serve la partita perfetta. Non è facile essere amici con Pep, ma ci rispettiamo. Il post di Bale? Ha sbagliato”

Il Tottenham deve dimenticare la FA CUP e il City non è esattamente l’avversario migliore per rifarsi.

di Redazione Il Posticipo

Mourinho contro Guardiola. Una sfida che si rinnova dopo una FA CUP da dimenticare per lo Special One uscito con sconfitto e stanco dalla sfida contro l’Everton di Ancelotti. E il City non è l’avversario migliore per rifarsi. Il tecnico portoghese ha analizzato i temi della sfida, e non solo. Le sue parole sono riprese da Football London.

BALE  – Non solo campo. C’è da chiarire la questione Bale. Il gallese posta un “mi sento bene” sui social salvo poi saltare la sfida. “Spero che si possa parlare solo di calcio e non dei singoli anche se devo ammettere che il suo post necessita di essere affrontato perché c’è una evidente contraddizione. Non mi è piaciuto non so neanche se sia una responsabilità sua ma ha sbagliato. Mi ha detto che aveva qualche problema, si è sottoposto agli esami. Non vi erano tracce di infortuni ma il ragazzo non si sentiva pronto. Allenatori, dottori e staff non possono andare contro le sensazioni dei calciatori. Non era pronto per giocare. Se lo srà con il City lo convocheremo”.

CRISI – Il Tottenham appare in netto calo, il City è il peggior avversario possibile: “Dimentichiamo la FA CUP. Ho aperto il file della sfida con l’Everton ma l’ho chiuso subito. Sarà difficile perché il City è il più grande candidati a vincere il titolo”. Eppure li ha battuti all’andata. “Abbiamo vinto giocando nell’unico modo possibile per batterli. Non sbagliando niente. Basta un errore e siamo finiti. Sarà molto difficile impedirgli di segnare e altrettanto complicato trovare la via della rete. In ogni caso quando li abbiamo sconfitti il loro livello di autostima non era a questo livello”.

GUARDIOLA – Ennesimo capitolo della sfida infinita con Guardiola: “Non è facile essere amici, ci vediamo troppo poco ma ricordo con piacere i tre anni in cui abbiamo lavorato insieme festeggiando diversi titoli. Non ho alcun rancore verso Pep, io faccio parte di quella generazione in cui cio ché accade in campo rimane nel rettangolo di gioco Fuori ci siamo sempre rispettati molto. Non dimenticherò quando è morto mio padre e mi ha chiamato. E ovviamente io ho purtroppo ricambiato quando ha perso sua madre. Vi sono situazioni che non sono di dominio pubblico perché né io né lui abbiamo bisogno di condividerle”-

 

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