Mourinho come Alì: “Sono il migliore”. E in conferenza volano…diretti per tutti!

Mourinho torna in conferenza stampa e stavolta non dura poco, anzi. E invece di alzarsi e andarsene, lo Special One ne ha un po’ per tutti, dalla stampa ai tifosi avversari.

di Redazione Il Posticipo

Mourinho torna in conferenza stampa e stavolta non dura poco, anzi. Il portoghese ha ricaricato le pile dopo i tre gol presi a domicilio dal Tottenham e dopo, soprattutto, la sfuriata alla stampa. E invece di alzarsi e andarsene, decide…di fare lezione. E i compiti a casa lo Special One li ha fatti sul serio, dato che in un paio di frasi riesce a mettere insieme due classici, uno dello sport e l’altro della filosofia. Prima Mohammed Alì, poi…Hegel. E ne ha un po’ per tutti, dalla stampa ai tifosi avversari. Il tutto per ribadire un concetto che gli sta molto a cuore. Non solo il portoghese è ancora speciale, al contrario di quel che pensano gli altri. È anche il migliore.

VERITÁ – “Sono l’allenatore di uno dei migliori club del mondo, ma sono anche uno dei migliori allenatori del mondo”. Ma lo rimarrebbe anche senza vincere il titolo a Old Trafford? “Certo. Sapete qualcosa di filosofia o non avete mai avuto tempo di leggere Hegel? Beh, per esempio Hegel sosteneva che la verità è l’intero, è sempre l’intero. Avete fatto la stessa domanda agli allenatori che nella scorsa stagione di Premier sono arrivati terzi o quarti? Io vi rispondo alla domanda. Arrivare secondi nella stessa stagione è stato un grande successo. Ma voi non volete ammetterlo“. Mou è un fiume in piena. “Io analizzo il mio lavoro e quel che penso io è molto più importante di quel che pensate voi. E ripeto, due stagioni fa con l’Europa League abbiamo fatto una stagione fantastica. Siamo l’ultima squadra inglese ad aver vinto una coppa europea. Ho vinto otto campionati, in Spagna, in Italia, in Inghilterra, non in tornei di secondo livello, eppure sono convinto che il secondo posto dell’anno scorso sia uno dei miei risultati migliori“.

SPECIAL ONE – Di conseguenza, il portoghese si sente ancora Special. Anche sei i tifosi del Tottenham non sono stati d’accordo e gli hanno cantato ‘you’re not special anymore’ durante il match vinto dagli Spurs a Old Trafford. “Non lo hanno mica cantato a Wembley un paio di mesi fa, quando li abbiamo battuti in FA Cup. Quel giorno in cui gli abbiamo tolto la possibilità di sognare un titolo che sognano da un po’, perchè non l’hanno vinto e non lo vincono quasi mai. No, non l’hanno cantato. C’erano i tifosi del Manchester United che cantavano in onore dello Special One“. Vola come una farfalla, pungi come un’ape, tornando a Cassius Clay. Basterà a Mou per evitare il KO?

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