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Mourinho: “Bale resta qui sino a giugno. Chiederò ai ragazzi di esultare da soli”

(Photo by Clive Rose/Getty Images)

Il tecnico sul mercato e sul "caso" legato alle esultanze.

Redazione Il Posticipo

Mourinho non è deluso da Bale. Nè lo vuole rispedire al mittente. Lo special one intervenuto n conferenza stampa in vista della trasferta in casa dello Sheffield, chiude le voci su un possibile addio anticipato del gallese. Le sue parole sono riprese da Football London.

CALMA- Il tecnico portoghese non lascia spazio alle interpretazioni "Non c'è nemmeno bisogno d di discuterci un secondo. Gareth è un giocatore in prestito fino alla fine della stagione. Sappiamo tutti molto bene che è arrivato infortunato. Pian piano, le partite di Europa League lo hanno aiutato a ritrovare la condizione ma è innegabile che il ritmo  e l'intensità delle sfide dei gironi di quella competizione non siano neanche paragonabili a quelli della Premier. In campionato non ha giocato molto anche perché si è infortunato nuovamente contro lo Stoke. In ogni caso tutti erano consapevoli che le ultime due stagioni a Madrid non fossero state esattamente fantastiche. Quindi andiamo avanti con calma e cerchiamo di ottenere il massimo dalle sue possibilità. Riguardo al suo utilizzo non ho ancora preso una decisione definitiva. Valuterò meglio dopo gli allenamenti".

 (Photo by Clive Rose/Getty Images)

ABBRACCI - Il tecnico si è poi concentrato su un altro tema caldo. Gli abbracci e le esultanze dopo il gol. "Ci viene chiesto. E dobbiamo provarci- E probabilmente il modo migliore è che il marcatore, esulti da solo. Ho sempre preteso che un gol fosse festeggiato come squadra perché è frutto dell'impegno di tutti, ma ora è forse il momento di dire festeggia da solo e lascia che gli altri ragazzi vengano da te con calma. So che è difficile, ma voglio credere che solo in situazioni estreme i giocatori perderanno il controllo delle proprie emozioni. Probabilmente possiamo aiutarci a vicenda per educare i giocatori a non festeggiare, quindi vediamo".

CRISETTA - Il Tottenham deve uscire dalla piccola crisi di risultati. "Osservando i risultati si evince che abbiamo perso solo due delle ultime diciotto partite che abbiamo giocato. Diciamo anche che alcuni pareggi avrebbero potuto e dovuto essere delle vittorie, perché avevamo la partita in pugno. Dovevamo chiuderle o gestirle meglio. In ogni caso le prestazioni restano comunque positive come i risultati".