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Mourinho allontana la crisi: “Non mi esaltavo quando vincevo, non mi deprimo adesso. Bale? Non ci si attacca ai singoli quando si perde”

(Photo by Clive Rose/Getty Images)

Spurs assenti ingiustificati in casa del Brighton. Tre sconfitte in quattro partite per il Tottenham ma lo Special One allontana la parola crisi.

Redazione Il Posticipo

Tottenham in crisi. Glu spurs assenti ingiustificati in casa del Brighton. E con questa sconfitta, nel North London si arriva a tre Ko nelle ultime quattro partite. Allargando l'orizzonte, la situazione non migliora. Anzi. Solo tre vittorie nelle ultime 13 di Premier. Sul banco degli imputati, oltre a Mourinho, la condizione fisica della squadra e quella di Bale. Il tecnico portoghese ne ha parlato in conferenza stampa. Le sue parole sono riprese da Football London.

BALE - Prestazione scadente, quella del gallese. "Non ho alcuna intenzione di parlare dei singoli, ma abbiamo cercato di giocare come se ci fosse Kane. Ha perso il Tottenham e quando accade significa che lo abbiamo fatto tutti insieme. Non si perde una partita di calcio solo a causa di un giocatore, ma per una cattiva prestazione della squadra. Non credo sia affatto giusto, dunque, sia come allenatore sia come volto della squadra, rispondere a una domanda del genere. E non lo farò".

 (Photo by Adam Davy - Pool/Getty Images)

CRISI - Innegabile, però che il Tottenham abbia vissuto una profonda involuzione sia dal punto di vista del gioco, che dei risultati. E anche fisicamente si percepisce un certo appannamento. Il rischio è di staccarsi troppo dal gruppo delle prime quattro. Mourinho prende atto della situazione e non calca la mano sui suoi ragazzi. "I giocatori sono degli uomini e come tali hanno dei sentimenti. Anche i professionisti di più alto livello possono attraversare dei momenti in cui si ha maggiore fiducia nei propri mezzi o qualche piccola carenza di autostima. E questo ovviamente influisce sulla prestazione e infine sul risultato. Succede. A volte le ottime squadre sembrano pessime. E viceversa".

GESTIONE - L'importante è superare il momento. "Recuperare la situazione rientra nei miei compiti di allenatore. Personalmente non mi esalto mai nelle vittorie e non mi incupisco dopo le sconfitte. E cerco di trasmettere questo sereno distacco anche ai miei calciatori. Fermo restando che all'inizio della partita è assolutamente fondamentale non sbagliare approccio". L'autostima non si compra al mercato. Qualche rinforzo invece si. Mou esclude interventi. "Non credo vi saranno grosse movimentazioni. Oggi non sono stato in contatto con la dirigenza perché mi sono concentrato soprattutto sul campo ma non mi aspetto né credo che accadrà nulla".