Mourinho: “Adesso dimentichiamoci della finale sino ad Aprile”

Il tecnico richiama i suoi alla concentrazione.

di Redazione Il Posticipo

La Carabao Cup ha la prima finalista: è il Tottenham di José Mourinho che coglie una vittoria molto special contro il Brentford. Il tecnico del Tottenham è il terzo allenatore della storia del calcio inglese a raggiungere la finale di Coppa di Lega con tre squadre diverse. Il portoghese centra il tris con gli spurs dopo esservi riuscito con Chelsea e Manchester United. Prima di Mou, erano riusciti nell’impresa Ron Atkinson (con United, Sheffield Wednesday e Aston Villa) e Ron Saunders (Norwich, City e Aston Villa). A questo punto non gli resta che… vincere. Impresa riuscita solo nella metà dei casi in cui la squadra del North London ha raggiunto la finale. Il Tottenham è in attesa di giocare la sua nona partita decisiva per l’assegnazione del trofeo, sollevato quattro volte. Esattamente quanto quelle dello Special One che ne ha vinti tre (2005, 2007 e 2015) con il Chelsea e una (2017) con il Manchester United. Il tecnico ha analizzato la sfida ai microfoni della BBC.

FINALE  – Il Tottenham può tornare a giocarsi un trofeo, ma Mourinho non ne vuole sentire parlare. Almeno per il momento. “È una partita che ci porta a Wembley e spero di trovarlo pieno di tifosi. Ovviamente sono molto felice. Abbiamo vinto il derby di Londra e altre partite ma questa è una sfida che ci ha regalato una finale che adesso dobbiamo dimenticare per i prossimi tre mesi. Adesso concentriamoci solo su quello che abbiamo in programma e non è poco. Siamo ancora in corsa in Fa Cup, Premier ed Europa League. Quindi dimentichiamoci di questa partita per i prossimi tre mesi. Torneremo a concentrarci sulla Carabao ad aprile quando dovremo farci trovare pronti per giocare e vincere il trofeo”.

PARTITA – Una sfida che non ha creato moltissimi grattacapi al Tottenham. “Abbiamo tenuto sempre la sfida sotto controllo. Non abbiamo giocato alla grande, a volte abbiamo anche preso delle decisioni sbagliate giocando con un tocco di palla in più che non ci ha permesso di trovare la giusta fluidità. L’importante è stato tenere a distanza e gestire il match contro un avversario insidioso che probabilmente incontreremo il prossimo anno in Premier”.

 

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