Mou, Zouma e quell’amore…particolare: “Una volta mi ha detto ‘hai fatto schifo’. Mi ha shockato, ma…”

Mou, Zouma e quell’amore…particolare: “Una volta mi ha detto ‘hai fatto schifo’. Mi ha shockato, ma…”

Ci sono calciatori e giocatori che non fanno altro che litigare e altro che sembrano non aver mai nulla da ridire l’uno all’altro. Lo Special One appartiene a quella categoria di tecnici che fa parecchio uso del bastone e poco della carota. Ma il suo in fondo…è amore, come spiega Zouma.

di Redazione Il Posticipo

L’amore può assumere tante forme, soprattutto nel rapporto tra allenatore e calciatore. Ci sono coppie che non fanno altro che litigare e altre che sembrano non aver mai nulla da ridire l’uno all’altro. Quando si parla di Josè Mourinho, logico pensare che lo Special One appartenga a quella categoria di tecnici che fa parecchio uso del bastone e poco della carota. In compenso però il portoghese è così schietto, come ricordano anche i calciatori della sua Inter, che alla fine di una sfuriata il rapporto è anche migliore di quanto non fosse precedentemente. A spiegarlo ai microfoni di RMC Sport è Kurt Zouma, che è arrivato al Chelsea giovanissimo e si è trovato di fronte Mou.

“HAI FATTO SCHIFO” – Che, dopo una partita non proprio positiva da parte del suo difensore, non gliele ha certamente mandate a dire. “Non mi ricordo che partita fosse, abbiamo perso fuori casa 3-1. Il giorno dopo Mourinho mi incontra, mi porta nel suo ufficio e mi chiede se è tutto a posto. Io rispondo di sì, lui mi chiede se sono sicuro. Io gli dico di nuovo di sì e lui mi fa ‘te lo chiedo perchè questo weekend hai fatto schifo’. Così, diretto. Mi ha shockato, ma ma mi ha fatto venire voglia di rispondere immediatamente in campo. Mi ricordo che mi ha fatto male, mi ha colpito. Ma volevo davvero mostrargli che ero in grado di reagire”. “Tough love”, lo chiamano in Inghilterra. E Zouma sembra essere d’accordo.

GIOVANI – Al punto che il transalpino è diventato uno dei fedelissimi di Mou, avendo sempre belle parole per lo Special One. E lo difende anche da un’accusa che segue il portoghese ovunque vada, quella di essere un tecnico che non dà molte opportunità ai giovani. “È uno che ama vincere e utilizza tutti i metodi possibili per riuscirci. Io sono venuto qui al Chelsea a 19 anni e mi ha fatto giocare. Sono stato in grado di avere le mie opportunità, ho giocato parecchie partite. Non so cosa ne pensino gli altri, abbiamo tutti opinioni diverse, ma da quello che posso dire io non sono molto d’accordo con il concetto che Mourinho non dia ai giovani le possibilità di farsi notare”. De Bruyne e Salah magari non sono d’accordo, ma magari non hanno apprezzato questo Mou…così schietto.

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