Mou… senza volume: l’arbitro Oliver gli impedisce di portarsi il microfono in panchina

Mou… senza volume: l’arbitro Oliver gli impedisce di portarsi il microfono in panchina

Con l’arrivo di Mourinho, la produzione del documentario di Amazon sulla stagione del Tottenham è di colpo diventata parecchio più interessante. E lo Special One sembra anche parecchio calato in questo suo nuovo ruolo, al punto di beccarsi una bella ramanzina già prima del suo esordio…

di Redazione Il Posticipo

Mauricio Pochettino forse non sarà d’accordo, ma la produzione del documentario di Amazon sulla stagione del Tottenham è di colpo diventata parecchio più interessante. Del resto, quando l’attore protagonista diventa Josè Mourinho, gli altri possono solamente inchinarsi di fronte al genio comunicativo dello Special One. Che sembra anche parecchio calato in questo suo nuovo ruolo, al punto di beccarsi una bella ramanzina già prima del suo esordio sulla panchina degli Spurs. Lo racconta The Athletic, spiegando come a giusto pochi minuti dall’inizio del match contro il West Ham, l’ex tecnico dell’Inter abbia avuto una discussione con l’arbitro per colpa…del microfono di Amazon.

OLIVER HA DETTO NO – Il fischietto in questione è Michael Oliver, quello…della pattumiera al posto del cuore. Che si è ritrovato a gestire per primo il ritorno sulla scena dello Special One, armato di stemma del Tottenham, ma anche di un dispositivo in grado di captare le sue indicazioni alla squadra durante il match. Una scelta che all’arbitro e alla Premier League non è andata per niente bene. The Athletic racconta che Mou si è recato nella stanza dell’arbitro prima della partita, proprio per chiedere a Oliver se fosse un problema per il fischietto il fatto che il portoghese indossasse un microfono attaccato ai vestiti. Ed evidentemente…lo è stato, perchè Oliver gli ha consigliato di non farlo.

RACCONTARE I SUOI METODI – Un’indicazione confermata anche dagli ufficiali della Premier presenti, che hanno fatto notare come il microfono avrebbe potuto potenzialmente creare qualche problema nel caso (conoscendo Mou abbastanza probabile) di confronti verbali con l’arbitro, il quarto uomo o la panchina avversaria. Dunque, niente audio per lo Special One, che ha dovuto dare le sue indicazioni…alla vecchia maniera e senza condividerle con i futuri spettatori. Ma questo non gli impedirà di farsi registrare con gioia durante gli allenamenti. Il fatto di poter raccontare i suoi metodi al pubblico attraverso il documentario, spiega The Athletic, è infatti uno dei motivi per cui Mou è stato così entusiasta di accettare la sfida offerta dagli Spurs. Peccato però non poterlo ascoltare bene in campo. Lì sì che lo show…diventa imperdibile.

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