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Mou salvato da una clausola…che non c’è: in caso di esonero, per gli Spurs sono guai…

(Photo by Alex Livesey/Getty Images)

La luna di miele tra Josè Mourinho e il Tottenham sembra già terminata. Colpa dei risultati, compresa la clamorosa eliminazione dall'Europa League. E già si parla di addio, ma non esistono clausole risolutive sull'accordo. Il che significa che...

Redazione Il Posticipo

La luna di miele tra Josè Mourinho e il Tottenham sembra già terminata. Colpa dei risultati, perchè gli Spurs sono precipitati all'ottavo posto di una classifica che è corta ma che proprio per questo è ancora più complicata da decifrare. E poi la clamorosa eliminazione agli ottavi di Europa League per mano della Dinamo Zagabria, dopo che all'andata i suoi avevano vinto per 2-0. È la crisi del secondo anno, un classico di Mou? Difficile da dirsi, ma certamente l'ambiente dalle parti di White Hart Lane è in fermento, anche a causa di alcune scelte tecniche dello Special One. A creare polemiche sono stati l'arrivo di Bale, che però non gioca mai, e un certo ostracismo a Dele Alli, che invece potrebbe servire eccome. E già si parla di addio.

CLAUSOLA - A porre un freno a ogni speculazione però arriva TheAthletic. La testata britannica ha raccolto informazioni sul contratto dello Special One e ha concluso spiegando che non esistono clausole risolutive sull'accordo. Il che significa che in caso di esonero non c'è una penale da pagare da parte del club, che si vedrebbe costretto a pagare al portoghese tutti gli stipendi pattuiti fino alla fine del contratto, ovvero giugno 2023. Considerando che l'ex allenatore di Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid e Manchester United percepisce qualcosa come 16 milioni di euro a stagione, per gli Spurs sarebbe un vero e proprio salasso decidere di mettere da parte il tecnico. Che pure a inizio stagione aveva fatto intravedere le possibilità del Tottenham, salvo poi impantanarsi nel 2021 in una serie di prestazioni non proprio rassicuranti.

 (Photo by Adam Davy - Pool/Getty Images)

POSSIBILITÁ - Dunque, avanti con Mou, se non altro per necessità. E anche perchè in fondo c'è comunque la chance di portare a casa qualche trofeo. Non la FA Cup, da cui gli Spurs sono stati eliminati, esattamente come in Europa League, ma la Coppa di Lega. La finalissima di Wembley ad aprile potrebbe rappresentare lo spartiacque dell'esperienza a Londra Nord di Mou. Certo, considerando che dall'altra parte ci sarà il City di Guardiola, che nell'ultimo incontro ha fatto polpette degli Spurs, le speranze del Tottenham non sembrano troppe. Ma con lo Special One mai dire mai.  Se il portoghese dovesse portare un trofeo in una bacheca vuota dal 2008, tutti i problemi sarebbero dimenticati. Altrimenti potrebbe esserci l'esonero. Ed è il caso di dire che il club...la pagherebbe cara!