Mou ricorda il momento più triste della sua carriera: “L’eliminazione contro il Bayern. Avevamo battuto ogni record, ma poi CR7, Kakà e Ramos…”

La carriera di un allenatore è fatta di alti e bassi, difficile riuscire sempre a mantenersi al top, impossibile non perdere almeno una volta le partite che contano. Questo Josè Mourinho lo sa e ripercorrendo i suoi 23 anni di carriera sceglie la delusione più grande mai provata su una panchina…

di Redazione Il Posticipo

Tante vittorie ma altrettante delusioni. La carriera di un allenatore è fatta di alti e bassi, difficile riuscire sempre a mantenersi al top, impossibile non perdere almeno una volta le partite che contano. Questo Josè Mourinho lo sa e ripercorrendo i suoi 23 anni di carriera alla trasmissione portoghese Mercado Aberto, sulla tv portoghese Sic, spiega che ci sono stati momenti belli ma anche alcuni che non vorrebbe mai rivivere. E dovendo scegliere qual è la delusione più grande mai provata su una panchina, lo Special One ritorna alla sua esperienza al Santiago Bernabeu e sceglie una semifinale di Champions League, la competizione che gli ha regalato la fama con Porto e Inter.

REAL-BAYERN – Il match in questione è quello della stagione 2011/12 contro il Bayern Monaco. I Blancos quell’anno stravincono la Liga e lo fanno con un primato clamoroso, collezionando 100 punti. Ma in Europa la corsa si ferma contro i bavaresi che, beffa delle beffe, poi perderanno la finalissima in casa contro…una ex squadra di Mou, il Chelsea. “Se dovessi scegliere il momento più triste della mia carriera è quell’eliminazione quando allenavo il Real Madrid. Eravamo la miglior squadra d’Europa, avevamo vinto il campionato con il record di punti e di gol e avremmo vinto quella finale, non ho alcun dubbio al riguardo”.

RIGORI – Ma il destino ha in programma altri piani. All’andata all’Allianz finisce 2-1 per i padroni di casa, con un gol di Mario Gomez al novantesimo che taglierebbe le gambe a chiunque. Non al Real di Mourinho, che al Bernabeu al minuto 14 è già sul 2-0 con doppietta, neanche a dirlo, di Cristiano Ronaldo. Poi però Robben segna e si arriva fino ai calci di rigore. Ed è in quel momento che la squadra di Mou crolla, perchè a sbagliare i penalty sono i campioni che non ti aspetti. “La cosa più crudele è che per i rigori ho scelto Cristiano Ronaldo, Kakà e Sergio Ramos, che dal dischetto erano delle certezze. E invece hanno sbagliato quelli che non sbagliavano mai, è una cosa che mi ha affondato”. Abbastanza per essere definita il peggior momento della sua carriera…

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