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Mou ha trovato il suo “LP7”: Pellegrini si rilancia, sulla scia di tanti precedenti…

Redazione Il Posticipo

Il primo anno di Rudiger alla Roma non è esattamente da consegnare ai posteri. Strapotere fisico, la capacità di arrivare su ogni pallone e poi però di svirgolarlo chissà dove. E una pericolosa attitudine deconcentrarsi e a perdere l'uomo. Fatica, e parecchio, il centralone tedesco. Il secondo anno, però, è un giocatore totalmente trasformato: preciso, puntuale, insuperabile nell'uno contro uno. Diventa un top player e la tifoseria lo ribattezza "Tonino".