Mou e Guardiola, ma non solo: allenatori agli antipodi, quando il calcio è anche filosofia…

Lo Special One contro il padre del tiki taka. Mou e Guardiola appartengono allo stesso mondo, vissuto con concetti assolutamente diversi. E non sono i soli.

di Redazione Il Posticipo

MOURINHO E GUARDIOLA

(Photo by Mike Hewitt/Getty Images)

Manchester City – Tottenham. Guardiola contro Mourinho. Scontro totale. Due filosofie assolutamente differenti, che hanno segnato gli ultimi decenni del calcio europeo. Motivazione contro studio. Aggressività contro padronanza. Estetica contro praticità. Guardiola ama il giropalla, il possesso, fonda il tiki taka e vince tutto. Il suo calcio è una sorta di “corrida”. L’avversario è in balia, corre a vuoto e viene infilzato. Le squadre di Mourinho invece sono dei molossi. Aggrediscono avversari e partita. Mordono. Intimidiscono. Se necessario, resistono a oltranza in trincea. E anche Mou vince spesso e volentieri. Due universi paralleli, destinati a non incontrarsi mai se non, almeno, due volte l’anno in Premier (ma quest’anno c’è anche la finale di League Cup). E non sono gli unici.

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