Mou e Guardiola, ma non solo: allenatori agli antipodi, quando il calcio è anche filosofia…

Lo special one contro il padre del tiki taka. Mou e Guardiola appartengono allo stesso mondo vissuto con concetti assolutamente diversi. E non sono i soli.

di Redazione Il Posticipo

MOURINHO E GUARDIOLA

MANCHESTER, ENGLAND – NOVEMBER 11: Josep Guardiola, Manager of Manchester City and Jose Mourinho, Manager of Manchester United embrace prior to the Premier League match between Manchester City and Manchester United at Etihad Stadium on November 11, 2018 in Manchester, United Kingdom. (Photo by Mike Hewitt/Getty Images)

City – Tottenham. Guardiola contro Mourinho. Scontro totale. Due filosofie assolutamente differenti, che hanno segnato gli ultimi decenni del calcio europeo. Motivazione contro studio. Aggressività contro padronanza. Estetica contro praticità. Guardiola ama il giropalla, il possesso, fonda il tiki taka e vince tutto. Il suo calcio è una sorta di “corrida”. L’avversario è in balia, corre a vuoto e viene infilzato. Le squadre di Mourinho invece sono dei molossi. Aggrediscono avversari e partita. Mordono. Intimidiscono. Se necessario, resistono a oltranza in trincea. E anche Mou vince spesso e volentieri. Due universi paralleli, destinati a non incontrarsi mai se non, almeno, due volte l’anno in Premier. E non sono gli unici.

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