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Mou: “Dovevamo vincere noi, ma sono contento che i ragazzi siano tristi…”

LONDON, ENGLAND - SEPTEMBER 13: Jose Mourinho, Manager of Tottenham Hotspur walks out prior to the Premier League match between Tottenham Hotspur and Everton at Tottenham Hotspur Stadium on September 13, 2020 in London, England. (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Il tecnico degli Spurs accetta il risultato e sottolinea il cambio di mentalità dei suoi ragazzi.

Redazione Il Posticipo

Una sfida di quelle che non si raccontano ai nipotini. Chelsea e Tottenham non vanno oltre lo 0-0 ma Mourinho, pur accettando il risultato, ha qualche recriminazione. Ai punti, secondo il tecnico portoghese, la vittoria sarebbe andata agli spurs. Le sue parole sono riprese dalla BBC.

MERITEVOLI - Lo Special One la mette sul piano meritocratico. "Di solito, quando si torna dallo Stamford Bridge con un punto, si può essere soddisfatti per il buon risultato. Certo, rimanere in cima alla classifica è piacevole, ma i miei ragazzi non sono felici, e neanche io. Potevamo giocare meglio e raccogliere di più. Ci sono state delle situazioni in cui sarebbe servita un po' di qualità in più per concretizzare le occasioni che abbiamo creato. Rimpiango l'enorme palla gol dell'ultimo minuto. Lo Celso aveva almeno tre opzioni, ma ha scelto la peggiore. E sottolineo che Lloris non è mai stato impegnato seriamente. Se c'era qualcuno che doveva vincere, era il Tottenham".

POSITIVO - Guardando l'altro lato della medaglia, Mou si sofferma sui progressi, anche dal punto di vista della personalità, dei suoi ragazzi. "Le due squadre si sono rispettate, sapevamo che qualsiasi errore ci sarebbe potuto costare caro. Sono e resto convinto che se fossimo stati un po' più precisi e assistiti da una condizione appena migliore avremmo potuto vincere. Al netto del risultato sono contento che ci fosse amarezza nello spogliatoio. E che i miei siano arrabbiati per non aver vinto. Significa che stanno acquisendo la mentalità giusta per approcciare al proseguo del campionato. Adesso godiamoci i prossimi 2000 tifosi che potranno tornare a vederci giocare. E pensiamo a vincere, ne abbiamo bisogno".