Mou boccia Zlatan e… invita Poch: “Non ha senso che venga Ibra, abbiamo Kane. Mauricio può mangiare con noi quando vuole”

Nella conferenza stampa prima della partita contro l’Olympiacos, il portoghese ha spiegato che l’arrivo dello svedese non è un’opzione praticabile per la sua nuova squadra. E ha invitato a pranzo il collega di cui ha preso il posto…

di Redazione Il Posticipo

Chi cerca Zlatan Ibrahimovic, il free agent più desiderato del momento, può stare tranquillo. Nella corsa allo svedese c’è un nemico in meno. E uno di quelli importanti, perchè lo stesso Ibra non ha mai fatto mistero del suo amore per Mourinho. Di conseguenza, non appena lo Special One ha preso posto sulla panchina del Tottenham, più di qualcuno ha suggerito che gli Spurs avrebbero potuto prendere il Colosso di Malmö per migliorare il proprio reparto offensivo. Ma, come riporta il Daily Mail, nella conferenza stampa prima della partita contro l’Olympiacos, il portoghese ha spiegato che l’arrivo dello svedese non è un’opzione praticabile per la sua nuova squadra.

IBRA – “Abbiamo uno dei migliori attaccanti in Inghilterra. E non ha senso che un centravanti come Zlatan venga in un club in cui c’è Harry Kane”. Se il portoghese voleva motivare il suo bomber e farlo sentire importante, probabilmente non poteva trovare modo migliore. Spiegare a Kane che è più importante di Ibra è certamente segnale di fiducia assoluta nei confronti del capitano dei Tre Leoni. E quindi, le altre pretendenti per lo svedese possono stare tranquille. Mou non si metterà di mezzo, anche perchè è parecchio concentrato a capire come rimettere in carreggiata una squadra dai valori importanti, ma che ha un po’ perso quello smalto che l’ha portata a raggiungere la finale di Champions giusto sei mesi fa…

POCH – Una sconfitta che ha certamente abbattuto gli Spurs, ma che deve servire da stimolo: ““Pochettino dice che perdere la finale ha avuto un impatto importante sui giocatori e su di lui. È come arrivare sulla luna, ma non toccarla. Ma guardate cosa è successo al Liverpool: hanno vissuto la frustrazione di non vincere la finale, ma poi l’anno successivo sono tornati a giocarsela e l’hanno vinta”. A proposito di Poch, un altro pensiero per il collega da parte di Mou: ““Non ci ho parlato. Ho vissuto anche io situazioni del genere, so cosa sta vivendo. Ma ho parlato con suo figlio e lo chiamerò. Comunque ho detto ai miei giocatori di dirgli che può venire a mangiare con i giocatori quando vuole. Se mi vuole o non mi vuole a tavola, va bene comunque”.

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