Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Mou attaccato dal sindaco di Londra: “Potreste aver contribuito al contagio”. Ma è tutta colpa…di Ndombele!

Dopo essere stato pizzicato in un parco londinese durante una sessione di allenamenti improvvisata con Ndombele, Sessegnon e Davinson Sanchez, lo Special One si è beccato il rimprovero di Sadiq Khan per non aver fatto rispettare ai suoi le regole...

Redazione Il Posticipo

Se chiede scusa persino Josè Mourinho, vuole dire che l'errore c'è ed è anche stato abbastanza importante. Dopo essere stato pizzicato in un parco londinese durante una sessione di allenamenti improvvisata con Ndombele, Sessegnon e Davinson Sanchez, lo Special One ha ammesso in un messaggio di aver sbagliato ad aver fatto rompere ai suoi calciatori le regole del distanziamento sociale imposte dalla pandemia di Covid-19. Ma anche questo non gli è bastato per non incorrere nelle ire delle autorità. Il portoghese avrà anche evitato problemi con la polizia (che, in teoria, potevano anche esserci), ma non il rimprovero diretto del sindaco di Londra Sadiq Khan.

SINDACO - Come spiega il Sun, il primo cittadino della capitale britannica ha inviato un messaggio in cui si è rivolto proprio al tecnico del Tottenham, sottolineando l'irresponsabilità della scelta dell'allenamento al parco. "La gente, e in particolare i bambini che seguono il calcio o che tifano per gli Spurs, guarderanno quelle immagini e diranno 'se loro lo possono fare, perchè non posso farlo anche io? Fatevi una domanda: è davvero necessario che io lo faccia? La risposta è ovviamente no. Quello che avete fatto può inavvertitamente contribuire alla diffusione del virus". Complicato rispondere ad argomenti simili e quindi il portoghese ha accettato di buon grado la sgridata del sindaco Khan, così come quella del club.

NDOMBELE - Ma di certo nella sua mente resta la bontà dell'idea originale, perchè l'allenamento, spiega TheAthletic, era previsto come una seduta psicologica...per Ndombele. Il centrocampista, l'acquisto più costoso della storia del Tottenham, ha avuto parecchi problemi fisici e non riesce a riprendersi mentalmente da un infortunio patito negli scorsi mesi. Al punto che in diverse partite, Mou ha spiegato, non è stato convocato perchè aveva paura di rifarsi male. Considerando che il francese abita vicino a lui, Mou gli ha proposto una seduta di allenamento nel parco, nella speranza di recuperarlo soprattutto dal punto di vista mentale. Peccato che anche Sessegnon e Sanchez vivano da quelle parti e si siano uniti al gruppo. In ogni caso, resta l'errore di base, quello di non rispettare la distanza di sicurezza. E quando qualcuno cocciuto come Mourinho si scusa, c'è poco altro da dire.