Mou attacca ancora Klopp e Pep: “Io ormai sono un modello di comportamento, ma vedo altri fare cose assurde e non essere puniti…”

Quello del Tottenham è un Mou meno irritabile e più allegro, come dimostra anche l’ingresso pieno di ironia nel mondo dei social, con un profilo Instagram che è già di culto. Un atteggiamento che probabilmente neanche i calciatori e i colleghi si aspettavano. Le polemiche, però, non mancano mai…

di Redazione Il Posticipo
klopp mourinho

Il nuovo Mourinho ha preso di sorpresa tutti quanti in Premier League. Complicato che non fosse così, visto che da quelle parti sono abituati allo Special One che litiga con mezza squadra al Chelsea e che discute per anni con Pogba allo United. E invece, come hanno sottolineato in molti, quello del Tottenham è un Mou meno irritabile e più allegro, come dimostra anche l’ingresso pieno di ironia nel mondo dei social, con un profilo Instagram che è già di culto. Un atteggiamento che probabilmente neanche i calciatori si aspettavano, abituati all’immagine che il tecnico di Setubal ha dato di sè nel corso della sua carriera. Le polemiche, però, non mancano mai.

MODELLO – L’ultima lanciata dal portoghese riguarda…il comportamento dei colleghi. Dopo la sconfitta contro il Liverpool, Mou ha sottolineato come Klopp spesso e volentieri esageri nelle sue azioni, finendo, a suo modo di vedere, per influenzare la direzione di gara. Un po’ come ha fatto Pep Guardiola durante il match contro il West Bromwich, in cui il tecnico del City ha addirittura…placcato il quarto uomo perchè non contento del recupero deciso. Un qualcosa che magari anche il Mourinho del passato avrebbe fatto. Ma che oggi, come spiega a Sky Sports, è solo un lontano ricordo. “Per molti anni sono stato un esempio di pessimo comportamento a bordocampo e sono sempre stato punito per questo. In questo momento, però, mi considero – e credo che gli arbitri facciano lo stesso – un ottimo esempio di un buon comportamento”.

COSE ASSURDE – Un esempio che però non sembra avere molto seguito tra i suoi colleghi. E ogni riferimento a Klopp e a Guardiola non sembra per nulla casuale. “Ma vedo altri allenatori fare cose assurde, alcuni hanno comportamenti che io non avrei mai ma a loro non succede nulla. E di questo io posso parlarne, perchè sono cose che vivo giorno dopo giorno”. La domanda, però, sorge spontanea: perchè agli allenatori vengono permesse certe cose? La risposta di Mou, come al solito, è spiazante. “Probabilmente perchè noi non diciamo nulla!”. Insomma, incredibile a dirsi, ma da cattivo ragazzo della panchina a modello di comportamento il passo per Mou è stato abbastanza breve.

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