Morrison, il talento sprecato: “Non ho rancore nei confronti di Pogba. Alla Lazio mi è venuta voglia di lasciare…”

Morrison, il talento sprecato: “Non ho rancore nei confronti di Pogba. Alla Lazio mi è venuta voglia di lasciare…”

Ravel Morrison è passato dall’essere una delle migliori promesse del calcio d’oltremanica a uno dei simboli di un talento enorme sprecato. E in un’intervista al Times, il neo calciatore dell’Ostersunds ha parlato di Lazio e di…Manchester United!

di Redazione Il Posticipo

Ravel Morrison è passato dall’essere una delle migliori promesse del calcio d’oltremanica a uno dei simboli di un talento enorme sprecato. E per chi non ci crede, valga la citazione di Sir Alex Ferguson quando era ancora un giovanissimo: “Ha un talento naturale che non ho mai visto in nessun ragazzo con cui ho lavorato”. Ora il talento ha lasciato la Lazio per accasarsi all’Ostersunds, in Svezia. È l’ottava squadra con cui firma dopo aver lasciato Old Trafford. E dire che Morrison ha giocato nelle giovanili con due delle stelle dello United attuale: Pogba e Lingard.

POGBA E LINGARD – Abbastanza per avere rimorsi? O per essere…arrabbiato con gli amici di gioventù per come è andata la propria carriera? Assolutamente no, come spiega Morrison in un’intervista al Times. “Sento ancora Paul e parlo con Jesse tutti i giorni. Stanno alla grande. Ma non mi guarderò indietro a pensare ‘potevo essere io’ o ‘doveva toccare a me’. Le cose nella vita succedono. Se loro sono felici, io sono felice per loro. Non sarò una persona piena di rancore e negativa. La vità è troppo breve per cose del genere”.

PASSATO – Nonostante questo, il passato non ha smesso di avere influenza sul presente di Morrison. Che è stato accostato a diverse squadre nel Regno Unito, tra cui i Rangers di Gerrard. Ma nessuno ha voluto scommettere su di lui. E solo Stevie G gli ha…concesso udienza. “Gerrard è una leggenda ed è stato felice di mettersi a tavolino con me e di farci una bella chiacchierata. Alcuni manager della vecchia scuola non lo avrebbero fatto. Il mio procuratore ha parlato con un altro allenatore, uno di Championship, che gli ha detto ‘No, Ravel qui non si inserirebbe bene’. Ma sono solo scuse. Troppi allenatori mi hanno detto di no perchè avevano un’opinione negativa di me per cose successe anni fa”.

LA LAZIO – Al Times l’ex biancoceleste parla anche dei quattro anni alla Lazio. Un periodo che non è stato esattamente il migliore della carriera dell’inglese. Che dell’esperienza italiana porta un ricordo parecchio amaro e non lo nasconde. “Alla Lazio sembrava che tutti quanti fossero lì solo per loro stessi. Il primo anno ho giocato un po’, poi la stagione successiva era una cosa assurda. Ci sono state partite di coppa in cui c’erano 37 o 38 giocatori che venivano scelti prima di me. Era una cosa che mi infastidiva. Mi è venuta voglia di lasciare”. Ora si ricomincia dalla Svezia. Riuscirà Morrison a far emergere il talento che aveva fatto innamorare Sir Alex?

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