Morata, una garanzia: due partite da titolare, sempre in gol

Lo spagnolo, nella notte di Kiev, fuga i residui dubbi sul suo ritorno.

di Redazione Il Posticipo

Morata e la Juventus, si ricomincia esattamente da dove ci si era lasciati. Lo spagnolo aveva giocato la sua ultima partita con la maglia bianconera nella finale di Berlino segnando una rete inutile per la conquista della Champions. E torna a giocare e segnare per la Juventus nella trasferta di Kiev. Una bella risposta a chi pensava che l’arrivo dello spagnolo fosse solo un ripiego dopo i mancati arrivi di Suarez e Dzeko. La rete messa a segno da centravanti di rapina fuga i residui dubbi sul suo ritorno e svuota le sacche di diffidenza disseminate qua e là fra i tifosi bianconeri.

EUROPA – L’Europa, del resto, con la maglia della Juventus, è casa sua. Morata riprende un discorso interrotto cinque anni fa quando, nella fase a eliminazione diretta,  aveva condotto, a suon di gol, la squadra a giocarsi la finale. Due reti nel doppio confronto con il Borussia Dortmund agli ottavi, un assist per l’1-0 maturato nei 180′ contro il Monaco e poi le due reti, una a Torino e l’altra al Bernabeu, che hanno permesso alla Juventus di raggiungere la finale.

100%  – La doppietta messa a segno a Kiev, oltre a regalare punti importantissimi alla Juventus, permette allo spagnolo di mantenere il 100% nel rendimento in funzione delle partite giocate da titolare. In campionato, è tornato ad indossare la maglia da titolare contro il Crotone e si è presentato puntuale all’appuntamento con il gol. E il secondo gli è stato annullato solo per una mera questione di millimetri. In Champions, alla prima uscita, ha risposto nuovamente presente ripagando con gli interessi le scelte di Pirlo. Altra doppietta e questa volta non vi è alcun dubbio. Né all’occhio elettronico, né a quello dei tifosi. Morata è tornato. E segna a raffica.

 

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