Morata si racconta: gli idoli, i compagni di squadra e non solo. “Il peggior avversario? Chiellini”

Morata si racconta: gli idoli, i compagni di squadra e non solo. “Il peggior avversario? Chiellini”

Il talento di Morata è da qualche parte e lo spagnolo ha solamente bisogno di un po’ di fiducia per esprimerlo. Nel frattempo, fa due chiacchiere con As e si racconta. Rivelando chi è stato il suo peggior avversario, chi sono i suoi idoli e non solo.

di Redazione Il Posticipo

La Juve non l’ha tenuto, il Real nemmeno, il Chelsea l’ha preso e l’ha rivenduto. E ora Alvaro Morata è all’Atletico Madrid, in cerca di una nuova opportunità per dimostrare che tutto quel potenziale che si intravedeva nel suo esordio di carriera è ancora lì da qualche parte e ha solo bisogno di un po’ di fiducia per esprimerlo definitivamente. Lo spagnolo, nel frattempo, fa due chiacchiere con As e si racconta. Rivelando chi è stato il suo peggior avversario, chi sono i suoi idoli e non solo.

IDOLI E SPAURACCHI – Difficile pensare che per un attaccante della sua generazione, gli idoli non fossero quelli di ogni centravanti spagnolo che si rispetti: “Raul Gonzalez Blanco, Fernando Torres e David Villa”. Tra l’altro, sono tre giocatori che hanno fatto la storia dei due club di Madrid per cui ha giocato anche lui. Ma non solo per questo: questi tre erano le sue fonti di ispirazione, quelli che seguiva in TV quando giocava la nazionale per studiarne i segreti. All’Atletico le cose vanno bene, ma secondo alcune voci di mercato lo spagnolo potrebbe cambiare aria e… ritrovarsi a stretto contatto con l’avversario più temuto. Il buon Giorgione Chiellini.

E SE…? – Sì, perché l’Inter starebbe sondando lo spagnolo come alternativa a Cavani e se tornasse in Italia, si troverebbe ad affrontare il terrore di tanti altri attaccanti: il capitano della nazionale azzurra. “È uno dei migliori difensori al mondo e, dato che siamo in confidenza, mi racconta cose sulla vita sul campo. A volte mi confonde molto“. Per riuscire a sfuggire a King Kong, però, Morata ha dei segreti da… rubacchiare qua e là. “Da Koke puoi imparare qualsiasi, lui è il nostro capitano, se fai quello che fa lui è sicuramente un bene per il club“. Ci sono altre doti che vorrebbe: la velocità di Lemar, la forza di Diego Costa. Ma non solo. Ha parlato anche dei difetti di alcuni compagni. Vitolo è titubante, Llorente è troppo sicuro di sè. Ma nessuno…fa paura come Chiellini.

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