Morata e una sorpresa speciale dal suo idolo: “Il miglior regalo di compleanno di sempre”

Per il suo ventiseiesimo compleanno, Alvaro Morata ha ricevuto un regalo speciale: la maglia di Raul della stagione 2009/2010 con una dedica personalizzata. Una sorpresa decisamente apprezzata!

di Redazione Il Posticipo

Alvaro Morata ha cominciato a segnare. Era ora perché il Chelsea cominciava a sentire la mancanza di un numero 9. Dopo il gol segnato all’Arsenal alla seconda giornata di campionato nel successo per 3 a 2, si è preso ben cinque giornate di ferie dalla marcatura. Dopodiché, l’attaccante spagnolo è tornato a segnare nel match esterno contro il Southampton, è tornato a riposarsi nella partita successiva ma da allora, almeno in campionato, non ha più smesso, segnando anche una doppietta. L’ultima partita dalla quale è uscito a bocca asciutta, quella contro il Manchester United, poteva quasi essere considerata un’assenza giustificata: magari era troppo preso per i preparativi per il proprio compleanno che sarebbe arrivato tre giorni dopo. E proprio per l’anniversario della propria nascita Morata ha reso pubblico il regalo più bello che abbia ricevuto.

TANTI AUGURI – Il bomber spagnolo ha pubblicato su Instagram una foto del proprio regalo speciale: la maglia del suo idolo, Raul Gonzalez, quella della stagione 2009/2010 con una dedica personalizzata: “Al mio amico Alvaro Morata, per il tuo ventiseiesimo compleanno augurando tutto il meglio per la tua carriera e per la vostra famiglia. Tanti auguri!”. Per chiunque questo sarebbe la realizzazione di un sogno, figuriamoci per un ragazzo che è cresciuto nel Real Madrid con il mito del numero 7.

morata raul

GRAZIE! – Il ragazzo nato e cresciuto a Madrid, sia a dal punto di vista personale che professionistico, ha accolto il dono con una gioia smisurata e ha pubblicato la foto con una Instagram story scrivendo: “È il regalo di compleanno più bello della mia vita. Grazie, amore mio”. Il regalo, infatti, è stato ideato da sua moglie, Alice Campello, che gli ha dato due gemelli.

IL FUTURO – Il ragazzo, sebbene sia lontano da Madrid, da casa sua, vorrebbe ripercorrere le orme del suo idolo. Certo, si tratta di due tipologie di attaccanti totalmente differenti e, comunque, a prescindere da ciò, la strada di fronte all’appena ventiseienne Morata si prospetta parecchio lunga. Chissà, però, che un giorno non possa tornare a giocare “in casa” al Bernabeu (dopo averlo lasciato ben due volte) e non essere più visto come il ragazzo di prospettiva, ma come il giocatore pronto per un palcoscenico del genere. Chissà, magari sarà Raul, un giorno, a chiedergli l’autografo per i suoi figli. Del resto, le vie del calcio sono infinite!

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